«Noi virtuosi per un muro di contenimento»

Il sindaco di Roccacasale ricorda l’investimento 2014: impiegati 1,5 milioni dei fondi post-sisma
ROCCACASALE. I numeri e le statistiche lo danno come il Comune abruzzese che nel 2014 ha speso di più per garantire lo sport ai propri residenti. Più di 900mila euro che gli amministratori comunali, avrebbero investito per realizzare strutture sportive, campi di calcio e piste ciclabili. Almeno questo il dato che emerge leggendo la classifica che vede Roccacasale, piccolo centro della Valle Peligna arroccato sul Monte Morrone, al primo posto di spesa pro capite per la pratica sportiva. Circa 1.200 euro che ognuno dei 713 residenti avrebbe messo a disposizione, non direttamente ma attraverso le casse e gli investimenti del Comune, per il settore dello sport.
Ma percorrendo in salita la periferia del paese e addentrandosi negli angusti vicoli del centro storico ci si accorge che qualcosa non corrisponde. Il vecchio e glorioso campo di calcio teatro di epiche battaglie della locale squadra di calcio si trova in uno stato di totale abbandono. Così come il campo di calcio a sei del quale resta solo una piccola striscia di cemento. Per non parlare della palestra chiusa e abbandonata come l'edificio scolastico da quando i bambini delle elementari e delle materne frequentano gli istituti di Pratola Peligna e Sulmona.
Il sindaco Enrico Pace è alla guida del Comune da maggio del 2015. «Mi sono informato con il responsabile dell'ufficio tecnico perché nel 2014 non era ancora alla guida del paese», spiega il primo cittadino, «e mi ha spiegato che quei fondi che complessivamente ammontavano a 1 milione di euro sono stati utilizzati per la realizzazione di tre muri di contenimento e la conseguente messa in sicurezza della zona in cui insistono la scuola elementare all'epoca ancora aperta, la palestra, il campo di calcio a sei e la casa di riposo. Fondi che sono stati assegnati nell'ambito degli interventi post sisma del 2009».
«Il mio progetto prevedeva lo sviluppo sia della palestra che del campetto di calcio attorno alla nostra scuola che fino a quando sono stato sindaco è rimasta sempre aperta», ribatte l'ex sindaco Domenico Spagnuolo, «oggi in quella zona vedo solo desolazione e abbandono, frutto delle scelte dell'attuale amministrazione».
Claudio Lattanzio

