Nomadi bloccati dopo il furto in una casa

4 Settembre 2015

Una giovane e un minore di 15 anni fermati con la refurtiva davanti a una palazzina sul lungomare

PESCARA. La collaborazione dei cittadini con le forze di polizia produce un altro buon risultato nella lotta alla microcriminalità e a individuare i presunti responsabili di un furto in un alloggio del centro cittadino.

Ieri mattina, agenti della polizia della questura di Pescara hanno infatti proceduto all'arresto per furto in abitazione, aggravato e in concorso, di V.P., 26 anni, cittadina croata, e di un minore di 15 anni, anch'egli di nazionalità croata.

Il personale del reparto prevenzione crimine Abruzzo diretto da Laura Pratesi (nella foto) è intervenuto in un condominio sul lungomare Matteotti, proprio grazie a una tempestiva segnalazione giunta alla centrale di polizia.

Secondo le informazioni fornite agli agenti, una donna e un ragazzo giovanissimo si stavano muovendo con atteggiamento sospetto all'interno dell’edificio segnalato. Non appena i poliziotti sono arrivati nelle vicinanze della palazzina, hanno subito notato le due persone corrispondenti alle descrizioni fornite mentre uscivano da un'abitazione situata al secondo piano dell’edificio.

Alla vista degli agenti, il ragazzo minorenne, che aveva in mano una scatola portagioielli, ha cercato di nasconderla sotto la maglia, tentando così di ingannare gli operatori che, insospettiti, lo hanno immediatamente perquisito recuperando il contenitoreche custodiva articoli di alta bigiotteria. Dalla tasca destra del pantalone del ragazzino è spuntato anche un ritaglio in plastica, di forma geometrica rettangolare, che normalmente i ladri utilizzano per aprire le porte delle case. Dalle perquisizioni effettuata da personale femminile della polizia alla V.P. , all'interno del reggiseno la donna nascondeva un bracciale color oro, anche questo di alta bigiotteria. Tutto il materiale trafugato è stato riconsegnato al pgettimo proprietario. Da accertamenti effettuati al Ced delle questura, la donna e il ragazzo arrestati sono risultati titolari di diverse identità personali e più volte segnalati agli organi di polizia.

V.P. , dopo le formalità di rito, è stata trattenuta nella camera di sicurezza del commissariato in attesa del rito per direttissima. Il minore è stato accompagnato nel centro di accoglienza per minori dell’Aquila, in attesa dell'udienza di convalida. (cr.pe.)