Nome e statuto, al voto anche sette proposte della Regione
PESCARA. Sono sette gli emendamenti presentati da Lorenzo Sospiri che vanno a modificare la proposta di legge che verrà discussa in consiglio regionale e che slitta l’istituzione della Nuova Pescara,...
PESCARA. Sono sette gli emendamenti presentati da Lorenzo Sospiri che vanno a modificare la proposta di legge che verrà discussa in consiglio regionale e che slitta l’istituzione della Nuova Pescara, dal 2024 al 2027, su richiesta di due Comuni su tre, se verranno raggiunti determinati obiettivi entro settembre. Due emendamenti riguardano il nome della nuova città che secondo il presidente del consiglio regionale dovrà chiamarsi Pescara. Altri due anticipano la consegna della bozza di statuto del nuovo Comune a ottobre 2023 all’assemblea costitutiva e a novembre ai tre Comuni, anziché al 31 gennaio 2024 come indicato nella proposta iniziale. Un quinto emendamento mira a introdurre una clausola di salvaguardia per tutelare i posti di lavoro delle società partecipate nell’ambito della fusione, infine l’ultimo punta a chiarire la nomina di un commissario ad acta, da parte della Regione, in caso di mancato adempimento relativo allo statuto provvisorio. (m.pa.)

