«Non abbiamo soldi» Il parco nel degrado ceduto al Comune

5 Luglio 2016

Dopo il rogo che ha distrutto il rifugio dei disperati sul fiume la Provincia si tira indietro: costretti a passare la proprietà

PESCARA. La Provincia di Pescara non ce la fa a controllare il parco fluviale e la pista ciclabile finiti nel degrado: a breve, passerà tutto al Comune. Lo annuncia il presidente Pd della Provincia Antonio Di Marco il giorno dopo l’ultimo incendio che, all’alba di domenica, ha distrutto un rifugio di disperati all’interno del parco abbandonato da 9 anni.

Di Marco spiega: «Ho eredito un parco fluviale nel degrado che la Provincia non ha le forze di riqualificare e gestire in questo momento. Tuttavia, ho chiesto alla polizia provinciale di fare chiarezza su quanto è avvenuto per risalire alle responsabilità di chi ha causato l’incendio generando un rogo che avrebbe potuto portare a conseguenze più gravi». Una tragedia sfiorata vicino al cantiere del Ponte Nuovo perché quella casa in legno distrutta dal fuoco, costata 50 mila euro nel 2007 per dare un luogo di aggregazione alle associazioni pescaresi, è da sempre in mano a tossicodipendenti e disperati: un mozzicone di sigaretta o una fiammella per cucinare potrebbero essere la causa dell’incendio. Dal 2002, la Provincia ha speso per il parco fluviale almeno 700 mila euro: finora, soldi sprecati.

«Quella zona del parco», dice Di Marco, «è ritornata in abbandono da quando, tre anni fa, è scaduta la convenzione con l’associazione Amici della Bici Junior. La creazione del cantiere del Ponte Nuovo ha fatto il resto: senza il “presidio” di ciclisti e pedoni, un deterrente all’utilizzo improprio dell’area da parte di senzatetto e disperati, la zona è sprofondata nel degrado. Certo», dice il presidente, «c’è bisogno di un maggior controllo, ma con la mancanza di fondi e di uomini di cui soffriamo, è impensabile vigilare l’area 24 ore su 24. Per questo, stiamo pensando di passare tutto al Comune: già entro l’estate predisporremo le delibere necessarie alla dismissione della pista ciclabile per consegnarla al Comune, ma a questo punto valuteremo anche l’opportunità di cedere anche il parco di 5 mila metri quadrati».

Di Marco annuncia che «entro settembre» dovrebbero partire i lavori di riparazione del vicino ponte di legno chiuso da un anno per le travi distrutte: «Le travi sono marce ed è necessario sostituirle con materiale non usurabile. Il progetto è pronto e a breve affideremo i lavori. I soldi non sono molti ma saranno sufficienti per riparare almeno il tratto sulla direzione piazza Pierangeli-ponte delle Libertà, il tratto attualmente più frequentato».