«Non confondiamo Shoah e Foibe»

Manoppello. Richiamo di Anpi Pescara e Prc sulle celebrazioni storiche
MANOPPELLO . Giorno della Memoria e Giorno del Ricordo; il dovere di ricordare e di non confondere. Il circolo Prc di Manoppello e la sezione Anpi Val Pescara censurano la decisione dall’amministrazione civica di aver celebrato congiuntamente, con manifesti affissi in città, le vittime della Shoah e quelle delle Foibe.
«Le due ricorrenze» dice Walter Rapattoni, presidente Anpi Val Pescara, e Piernicola Papa, segretario del circolo Iezzi di Manoppello, «sono state istituite con due diversi provvedimenti legislativi e si ricordano in due date distinte proprio per evidenziare la diversità dei due tragici avvenimenti: il primo, si celebra il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in memoria dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti; il secondo, 10 febbraio, in memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Diffondere un manifesto che mescola le due celebrazioni» sottolineano «porta a una ricostruzione dei fatti artificiosamente confusa. È un modo per nascondere le responsabilità storiche di chi ha perpetrato lo sterminio di milioni di esseri umani, colpevoli solo di avere un diverso credo religioso o un differente orientamento sessuale, o di essersi coraggiosamente opposte alla furia nazifascista».
«Se si vogliono denunciare gli aspetti repressivi delle truppe titine sulla popolazione italiana» hanno detto Rapattoni e Papa, durante una manifestazione a Manoppello in memoria di tre vittime locali del nazifascimo – Luigi Cernac, Ercole Di Meo e Rocco Mancini – «sarebbe stato opportuno ricordare le tragedie della seconda guerra mondiale in modo più analitico e diversificato, non mettendo sullo stesso piano la violenza gratuita e massiccia dei nazifascisti, responsabili del tentativo di bonifica etnica, e quella di chi ha resistito a questa follia». (w.te.)
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