«Non dimezzate l’ospedale in questa area martoriata»

14 Maggio 2017

Penne, Rifondazione e Noi con Salvini contro la riduzione dei posti letto in estate «D’Alfonso faccia sapere alla popolazione cosa pensa della decisione della Asl »

PENNE. Dal primo giugno al 30 settembre i reparti di medicina, geriatria e cardiologia dell’ospedale San Massimo di Penne avranno una capacità di ricovero limitata a 30 posti letto. La decisione del direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio, presa per far fronte alla carenza di personale che si verifica con la turnazione delle ferie, non è andata giù sia al gruppo Noi con Salvini Abruzzo, sia a Gabriele Frisa, segretario locale di Rifondazione comunista.
«Se per la prossima estate fosse confermata l’ipotesi della drastica riduzione dell’attività dell’ospedale civile di Penne, di certo anticamera di una prossima chiusura, sarebbero certificati la mancanza di sensibilità sociale e il disagio per la popolazione dell'area alta vestina», ha detto Sergio Guerri, responsabile sanità per Noi con Salvini Abruzzo. «In un momento di incertezza e sofferenza per le popolazioni della zona, reduci dai recenti e tragici fatti di Rigopiano, dalle frane, dalla neve e dalle abbondanti piogge, che tanti lutti e disagi hanno creato, ribadiamo l’assoluta necessità di preservare la piena funzionalità dell’importante struttura del San Massimo, punto avanzato di solidarietà e cure alla popolazione», ha aggiunto Guerri.
«Ci domandiamo se il presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che recentemente aveva promesso agli amministratori di Penne il mantenimento dell’ospedale, approvi o meno questa grave decisione», ha osservato il Senatore Paolo Arrigoni, responsabile regionale di Noi con Salvini. Anche il segretario locale di Rifondazione ha criticato pesantemente la scelta di accorpare l'area medica del San Massimo. «La Regione Abruzzo», ha detto Frisa, « sta violando il diritto alle cure dei cittadini dell’area vestina. Invito il sindaco Mario Semproni, la prima autorità sanitaria della città, a denunciare i presidenti della Regione Abruzzo che si sono alternati negli ultimi vent'anni. Vent'anni fa, infatti, il San Massimo aveva 275 posti letto ed era una delle eccellenze sanitarie del nostro Abruzzo. Oggi, invece», ricorda, «abbiamo circa 90 posti letto, che questa estate saranno ulteriormente ridotti considerato l'accorpamento dell'area medica. Come se non bastasse, la nostra struttura sanitaria ha a disposizione solo un'ambulanza medicalizzata che può intervenire in caso di emergenza», ha sottolineato Frisa, «troppo poco considerando l'ampiezza del territorio vestino. È ora di finirla a saccheggiare l'ospedale San Massimo. Il sindaco ha il dovere di difendere in prima persona l'ospedale di Penne».