«Non faccia il presuntuoso Alessandrini chieda scusa»
PESCARA. «A sentire il sindaco sembra quasi che l’intera città sia stata preda di allucinazioni e che solo lui abbia mantenuto la lucidità. Negare l’evidenza non fa che aumentare l’irritazione e la...
PESCARA. «A sentire il sindaco sembra quasi che l’intera città sia stata preda di allucinazioni e che solo lui abbia mantenuto la lucidità. Negare l’evidenza non fa che aumentare l’irritazione e la rabbia assai diffuse nella cittadinanza, anche tra chi ha votato per Alessandrini». Maurizio Acerbo, ex consigliere di Rifondazione comunista, vuole le «scuse» del sindaco. «Il contenuto delle dichiarazioni e il tono infastidito sono assolutamente irricevibili. Nessuno», dice, «ha mai sostenuto che siano sue le responsabilità dirette per l’inquinamento del fiume e del mare o per i guasti delle condotte o le carenze della depurazione. Al sindaco si contesta di non aver fatto quello che gli competeva, cioè la mancata ordinanza di divieto di balneazione e darne tempestiva informazione al pubblico».

