Non pagano la Tari le aziende che aprono a Montesilvano

Due anni senza tributi alle imprese che si trasferiscono in via Roma, un anno di esenzione alle nuove partite Iva
PESCARA. Agevolazioni ed esenzioni per far rivivere il centro cittadino di Montesilvano. O meglio, come dice il sindaco Francesco Maragno: «Supportare il commercio cittadino e rilanciare un’area che deve diventare strategica per il nostro territorio. Con questo obiettivo abbiamo previsto due significative agevolazioni del tributo Tari a favore delle attività commerciali».
Come è accaduto in diversi comuni abruzzesi, anche Montesilvano si è dotato di una “Zona Franca Urbana”, un’area di territorio ben precisa su cui puntare per lo sviluppo economico cittadino.
«In consiglio comunale», prosegue Maragno «in sede di approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti urbani (Tari), abbiamo introdotto l’esenzione totale della tariffa per i primi due anni di attività per coloro che aprono o trasferiscono un esercizio commerciale in via Roma. Per la prima volta a Montesilvano possiamo parlare di “Zona Franca”, ossia di aree del territorio a regime agevolato».
Via Roma, sottolinea il sindaco, rappresenta infatti «un luogo nevralgico, che opportunamente riqualificato può davvero diventare strategico per tutto il territorio. Altra esenzione totale riguarda, per il primo anno di attività, coloro che richiedono la partita Iva per intraprendere una nuova attività di impresa. E’ uno strumento per incentivare e stimolare ad avviare nuovi esercizi commerciali, in una città che vanta numerose attività commerciali storiche».
Quest’ultima esenzione, per la quale in Comune hanno presentato la richiesta trenta nuovi titolari di partita Iva, non spetta invece a coloro che cessano l’attività e ne intraprendono un’altra con lo stesso codice entro sei mesi dalla cessazione e alle attività che costituiscono una mera prosecuzione dell’attività precedente. «Abbiamo scelto», ricorda Maragno «di escludere da tale esenzione le sale giochi, le agenzie di scommesse e i locali con giochi d’azzardo o slot machine». Incentivazioni che dovrebbero essere previste anche a favore degli esercenti che decidono di togliere dai loro locali le slot machine. Nel frattempo il governo è pronto a vietare la pubblicità ai giochi d’azzardo, come i Gratta e vinci. (l.d.f.)

