«Non pagate gli ombrelloni»
L’associazione Terra Nostra chiama a raccolta i bagnanti e li invita a non pagare gli ombrelloni e le palme presi negli stabilimenti balneari. Si chiama Non ti pago l’incontro in programma il 30...
L’associazione Terra Nostra chiama a raccolta i bagnanti e li invita a non pagare gli ombrelloni e le palme presi negli stabilimenti balneari. Si chiama Non ti pago l’incontro in programma il 30 agosto dalle 10 allo stabilimento Apollo. Ma è polemica sulla riunione: il titolare di Apollo, Domenico Pagliari, smentisce e dice che nel suo stabilimento non ci sarà alcun incontro. Pagliari afferma di aver contattato anche la questura di Pescara dopo aver appreso, attraverso Facebook, dell’iniziativa di Terra Nostra.
Dall’altra parte, Terra Nostra non fa marcia indietro e spiega le motivazioni: «L’incontro», dice il segretario Gianluca Monaco, «è indetto per illustrare ai bagnanti, lesi dalla vicenda del mare inquinato, che l’affitto per i servizi di spiaggia può non essere pagato e può essere risarcito per chi avesse già pagato l’intero ammontare stagionale in base a una sentenza della Corte di Cassazione del 2010. Secondo Terra Nostra, «i danni da inquinamento non sono stati subiti solo dai balneatori ma soprattutto dagli utenti che, oltre a coloro che hanno subito danni fisici, sono identificabili anche in coloro che non hanno potuto godere delle acque marine quale fine che induce all’affitto di ombrelloni e sdraio». E i balneatori? Monaco dice: «I concessionari di stabilimenti balneari potranno rivalersi sugli enti e sui responsabili che hanno causato danni fisici, d’immagine, morali ed economici».

