«Non raccogliete legna, è contaminata»

Sos di Nuovo Saline: tronchi e rami depositati sulla spiaggia dalla mareggiata provengono da un sito altamente inquinato
MONTESILVANO. La legna accatastata sulla spiaggia di Montesilvano è contaminata e non può essere utilizzata per accendere il fuoco. È il grido d’allarme lanciato dall’associazione Nuovo Saline che, all’indomani dell’ondata di maltempo, quando i segni della piena del Saline sono ancora ben visibili su tutto il litorale, mette in guardia le tante persone che in questi giorni stanno raccogliendo legna da ardere.
Come accade dopo ogni ondata di maltempo, sulla spiaggia di Montesilvano e in particolar modo nelle immediate vicinanze della foce del Saline, zona Grandi Alberghi, tronchi e rami spezzati dalla furia delle acque vengono trascinati dalla marea sulla battigia e lì restano per diversi giorni, in attesa dell’intervento delle ruspe. Nel frattempo, però, si assiste a un vero e proprio via vai di persone che, armate a volte addirittura di accette e motoseghe, approfittano di tutto quel legname per portare a casa delle scorte utili ad alimentare il camino. Chi lo fa, ignora però il rischio che si corre nell’utilizzare quella legna che proviene da un sito altamente inquinato. Da qui l’invito dell’associazione Nuovo Saline, presieduta dal tecnico ambientale Gianluca Milillo, di stare alla larga da quel legname in attesa che venga rimosso e correttamente smaltito. «Il rischio di bruciare legname contaminato con gravi ripercussioni per la salute è concreto», commenta Milillo. «Secondo il Testo Unico Ambiente, la legna spiaggiata è di proprietà demaniale: i privati non possono raccoglierla, né i Comuni possono bruciarla, perché considerata come rifiuto da smaltire in discarica. Pertanto», sottolinea l'associazione, «invitiamo gli enti preposti a vigilare e gli acquirenti o utilizzatori di legname di non rifornirsi di questa particolare qualità di legna ottenuta in modo fraudolento».
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