«Non rinuncio all’isola pedonale»

3 Aprile 2022

Pettinari (M5S) annuncia che proseguirà la battaglia per bloccare l’intervento

PESCARA. «La strada parco deve rimanere così». Domenico Pettinari, vice presidente del consiglio regionale, non ha dubbi su questo aspetto, neppure dopo aver ricevuto la lettera da ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile che fornisce delle indicazioni sull’abbattimento delle barriere architettoniche, nell’ambito dei lavori per la filovia, e chiarisce che un eventuale stop al progetto può arrivare solo dalle amministrazioni locali. «Se fossi il sindaco o il presidente della Regione bloccherei tutto», dice Pettinari pur sapendo che poi «le somme spese andrebbero restituite. Lo farei, a rischio di dover ridare i soldi. Li sacrificherei per far rimanere tutto così com’è. Per me la strada parco è salute: quindi ritengo che vada restituita alla salute, essendo quest’ultima prioritaria. E penso alle mamme con i bambini che la attraversano, ad esempio, oppure ai disabili», prosegue Pettinari.
«Non sono contrario alla mobilità sostenibile ma credo che dopo tutti questi anni la politica abbia fallito, su questo progetto. Ora l’unica speranza è nelle mani del Tar» che deve esprimersi a ottobre mentre il Consiglio di Stato ha già sbloccato i lavori, che sono cominciati di recente.
«Con l’associazione Codici», ricorda il rappresentante del Movimento 5 stelle, «siamo stati i primi, negli anni scorsi, a presentare un esposto in procura relativo alla strada parco». E la sua battaglia è proseguita nel tempo, «anche se non tutto quello che ho fatto è stato visibile. Ho scritto alla Tua, che sta realizzando l’intervento, e ho scritto al ministero, sposando le richieste del comitato Strada parco bene comune, di cui apprezzo i contenuti. La lettera arrivata nei giorni scorsi da Angelo Mautone, a capo della Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile, «è la fine di un percorso», nella interlocuzione con gli enti coinvolti. Ma il rappresentante del Movimento 5 stelle non ha intenzione di desistere, su questo fronte. «Bisogna continuare la protesta e la mobilitazione a oltranza, considerato che l’amministrazione non ascolta. Questo può essere un modo per bloccare il progetto e mantenere la strada parco così com’è, a costo di dover restituire i fondi statali».
(f.bu.)
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