«Non sarà lo stesso senza di te» Il dolore degli amici increduli

SANT’ANGELO. L’incidente che ha spezzato la vita di Gabriel Di Giorgio, in coma da mercoledì sera, ha lasciato tutti senza fiato. Perché Gabriel era una ragazzo speciale, come ricordano i suoi amici...
SANT’ANGELO. L’incidente che ha spezzato la vita di Gabriel Di Giorgio, in coma da mercoledì sera, ha lasciato tutti senza fiato. Perché Gabriel era una ragazzo speciale, come ricordano i suoi amici e chi, come lui, frequentava l’istituto De Cecco, a Pescara. Nessuno riesce a credere che sia successo proprio a lui.
Èincredulo Francesco Rizzello, che l’altra notte si è subito precipitato in viale Petruzzi, quando ha saputo dell’investimento. Gabriel non c’era più, era stato soccorso dal 118 e condotto in ospedale, a Pescara, ma a terra, nel punto in cui è stato travolto dalla Ford Fiesta, c’era una pozza di sangue. «Una mia amica», racconta, «mi ha telefonato dicendomi che era stato investito un ragazzo con il monopattino ma non sapevo fosse lui e sono andato. Con Gabriel ci siamo conosciuti per caso perché ho trovato il telefono che aveva smarrito e gliel’ho restituito. Mi vengono in mente tutti i bei momenti passati insieme».
I due si vedevano all’Iper perché Gabriel «passava molto tempo nei parcheggi sotteranei del centro commerciale, insieme agli amici, a fare acrobazie con lo skate, che era la sua passione, insieme al monopattino. L’Iper era la nostra tana, il nostro rifugio, la nostra seconda casa», dice ancora Francesco, che ha dedicato a Gabriel una canzone su Facebook, “Sta passando Novembre”, di Eros Ramazzotti, con un lungo post. «Gabriel amava molto fare parcour, saltava da una parte all’altra come un grillo» riuscendo a superare percorsi fatti di volteggi, salti, equilibrio da mantenere. «All’Iper non sarà lo stesso senza di te», aggiunge Francesco ricordando gli incontri al centro commerciale.
Proprio lì, all’esterno della struttura, ieri sono comparsi alcuni striscioni in memoria del giovane investito mercoledì sera, che raccontano tutta l’incredulità di chi ha passato con lui interi pomeriggi a divertisi e mai avrebbe immaginato una tragedia simile. «Sarai per sempre il nostro angelo, ti voglio bene, rimarrai per sempre il nostro Lele», conclude Francesco. Inevitabile il riferimento a chi guidava la Fiesta che ha travolto il 18enne. «Non doveva guidare in quelle condizioni...».
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