Non si fermano i servizi nelle concessionarie auto

Le attività offerte ai clienti rientrano tra quelle considerate di prima necessità Ecco le risposte alle domande più frequenti per i punti vendita e le officine
PESCARA. La pandemia ha cambiato il rapporto tra le persone e l’auto. Areté, azienda che si occupa di consulenza strategica focalizzata sul mondo dell’automobile, ha fotografato i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità e ha avuto cura di inserirli nella survey “Come cambiano le abitudini ai tempi del Covid” condotta a cavallo tra i mesi di giugno e luglio scorsi. Questi i risultati: ben 7 italiani su 10, complice ancora il timore di contagi, indicano l’auto come il mezzo di trasporto preferito e più sicuro per i propri spostamenti, mentre i nuovi strumenti dei concessionari per avvicinare i clienti riguardano l’uso massiccio di WhatsApp, piattaforme dedicate per le trattative online e offerta di test drive anche a domicilio. Proprio per rispondere al cambiamento in corso, i concessionari di auto hanno deciso di cavalcare l’onda del cambiamento piuttosto che subirla. Ed ecco che allora le concessionarie hanno sfruttato l’anno del distanziamento sociale per offrire ai propri clienti soluzioni di acquisto sempre più digital. Ma restano diversi i dubbi che affliggono i clienti in questo periodo di emergenza da Covid-19. Ecco alcune risposte ai quesiti più frequenti.
All’interno di una zona rossa ci si può recare in concessionaria per servizi legati alla vendita o in officina per motivi di assistenza tecnica?
Sì. Anche se in linea generale all’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso Comune che verso Comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), sono assolutamente consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità. Difatti l’ultimo Dpcm del 3 novembre ha identificato nell’allegato 23 i servizi offerti dalle concessionarie di automobili tra quelli di prima necessità. Per questo motivo le sedi sono aperte ed operative, sia per i servizi di vendita che per quelli di assistenza.
Gli spostamenti verso le concessionarie o le officine devono essere giustificati in qualche modo?
Sì, è necessario avere una giustificazione in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. È fondamentale avere l’autocertificazione che attesta lo spostamento per i motivi consentiti dal Dpcm dello scorso 3 novembre in quanto la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi da parte delle forze di polizia e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal concessionario o dall’officina idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
Prima di recarsi in concessionaria, sia per usufruire di servizi di vendita che di assistenza, è necessario fissare un appuntamento?
Si, è opportuno contattare la concessionaria o l’officina prima di spostarsi al fine di programmare un appuntamento preciso per non incorrere in sanzioni qualora non si abbiano o manchino i requisiti adatti allo spostamento. Inoltre programmare la visita con un appuntamento permette di non creare assembramenti e rispondere al meglio alle esigenze di sicurezza legate al distanziamento sociale e richieste dalle misure anti Covid-19. (c.s.)

