«Non sono un eroe, faccio ciò che è giusto»
Il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, riceve al Petruzzi il Premio Si all’Uomo della onlus Allegrino
PESCARA. “U dutturi” di Lampedusa, il medico-eroe, Pietro Bartolo, è stato insignito del Premio “Sì all’Uomo” per il sacrificio e la straordinaria umanità mostrati verso gli oltre 250 mila immigrati sbarcati nell’isola dopo lunghi viaggi in mare. La cerimonia è andata in scena ieri nell’auditorium Petruzzi e, come ogni anno, ha visto una grandissima partecipazione di pubblico tra cui gli studenti di alcune classi della scuola media Pascoli e del Misticoni-Bellisario.
Il Premio nazionale “Sì all’Uomo” viene assegnato ogni anno dall’associazione Domenico Allegrino a chi ha scelto di aprirsi alla vita e donarsi agli altri, senza riserve. Quest’anno è stato assegnato anche al professor Antonio Silvio Calò, che ha accolto nella sua casa, a Treviso, sei immigrati; e al giovane egiziano, Mousa Shala, che ha sventato una rapina a Torino nonostante fosse senza permesso di soggiorno. Per la sua opera di sensibilizzazione, assegnata una targa anche al fotoreporter abruzzese Stefano Schirato.
In apertura della manifestazione, Antonella Allegrino, presidente della onlus, ha ricordato come da dieci anni il Premio proponga «testimonianze di persone normali che sono capaci di fare qualcosa di speciale». Quest’anno, il Premio è stato incentrato sul tema dell’immigrazione su cui è stato organizzato il concorso “Un barcone per vivere”, rivolto alle scuole. «I premiati» ha prseguito Allegrino «sono tutte persone che hanno espresso, in diversi modi, il valore dell’accoglienza e della solidarietà lanciando un messaggio di pace e di fratellanza».
«Non sono un eroe», ha detto Bartolo, «faccio quello che è giusto fare». Calò ha commosso i presenti con le sue parole:«È difficile guardare certe immagini in tv e voltarsi da un’altra parte. Un giorno, dopo aver saputo dell’ennesima tragedia in mare, sono andato in prefettura e ho dato la mia disponibilità a ospitare alcuni immigrati; un gesto semplice che è diventato straordinario».
Tra i partecipanti alla premiazione, l’artista Nadia La Torre e il compositore, polistrumentista Giorgio Di Pietrantonio.

