«Nonni deportati a Guardiagrele»
Sospiri sull’ospizio: si allontanano gli anziani e i rifugiati restano
PENNE. Nove anziani non autosufficienti ospiti della casa di riposo di Penne saranno presto trasferiti in un centro più idoneo, molto probabilmente a Guardiagrele, a seguito della carenze igienico-sanitarie e strutturali palesate dal complesso residenziale pennese.
La decisione non è andata affatto giù al capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, infuriato per il fatto che, a oggi, non è stato preso nessun provvedimentp sui trenta rifugiati che, da un anno, sono ospiti nella casa di riposo De Sanctis Del Bono di Penne. «Prendere un gruppo di anziani non autosufficienti radicati nel loro ambiente e costringerli a trasferirsi in un'altra sede situata a chilometri di distanza, ovvero a Guardiagrele, equivale a una deportazione in piena regola. Un provvedimento determinato esclusivamente dalla decisione della Asp, assunta nel silenzio pilatesco della Regione Abruzzo, di imporre la convivenza tra anziani e immigrati. I Nas hanno anche multato la Asp, contestando quella promiscuità che agevola la possibile trasmissione di eventuali malattie dai rifugiati agli stessi anziani», sottolinea il capogruppo di Forza Italia. «Quando l'assessore Sclocco vorrà andare a Penne mi troverà lì ad aspettarla: andiamoci insieme a spiegare ai cittadini perché i loro nonni se ne devono andare, mentre trenta presunti profughi continueranno a vivere nella casa di riposo. E andiamoci insieme a spiegare perché lo Stato sborsa ogni giorno 50 euro per ciascun immigrato ospite, e che la loro permanenza è necessaria per ripianare i conti in rosso della Asp. Se la Casa di riposo di Penne è inagibile per gli anziani» chiude Sospiri «deve esserlo anche per i presunti profughi che dovranno essere subito trasferiti». (f.bel.)
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