Nora, la mediatrice culturale che qui si è sposata 8 anni fa

MONTESILVANO. «Quando mi chiedono di dove sei, a me viene spontaneo dire che sono abruzzese, di Montesilvano, perché ormai questa è casa mia». Poche parole che riassumono il senso di accoglienza...
MONTESILVANO. «Quando mi chiedono di dove sei, a me viene spontaneo dire che sono abruzzese, di Montesilvano, perché ormai questa è casa mia». Poche parole che riassumono il senso di accoglienza tipico di una città che conta ben 4.828 residenti stranieri, di cui 1291 provenienti dal Senegal.
A pronunciarle è Ndeye Nor Ndiaye, meglio conosciuta come Nora, una giovane donna senegalese che da tredici anni vive in Italia e che ha visto nascere la sua famiglia proprio nella città adriatica dove vive in zona Santa Filomena con il marito e le loro tre figlie di 8, 5 e 3 anni. «Sono arrivata in Italia per caso», racconta Nora. «Il mio percorso migratorio, in realtà, è cominciato in Francia, a Parigi, dov’ero andata per frequentare Relazioni internazionali all’università. Poi, durante la mia prima estate europea, sono andata a Cattolica in vacanza e lì ho trovato immediatamente lavoro come insegnante di francese per i bambini. Così ho chiesto un contratto e ho ottenuto i documenti per restare». Terminata l’estate, Nora si trasferisce insieme ad alcuni conoscenti a Terni e poi a Roma, prima di approdare a Montesilvano nel 2004.
«A Roma lavoravo bene ma ero senza contratto, quindi non potevo rinnovare i documenti», spiega, «così ho seguito il consiglio di un mio cugino che già viveva qui e che mi ha detto che a Montesilvano si stava bene, città di mare e cin tanto lavoro». Così Nora arriva a Montesilvano dove l’aspetta però una “sorpresa” tutt’altro che piacevole.
«Ho cominciato a cercare lavoro ma tutti mi dicevano che essendo del Senegal potevo aspirare a fare solo o la colf o la badante. Per me è stata una grande delusione, ma ho accettato ugualmente di lavorare come governante». Con il tempo però Nora riesce a ritagliarsi un importante ruolo nella società e da molti anni ormai lavora come mediatrice culturale, fornendo aiuto e assistenza ai cittadini stranieri che arrivano in città. Nel frattempo, capisce che l’Abruzzo è il posto in cui vuole vivere e convince il suo fidanzato senegalese a raggiungerla in Italia.
«Lui lavorava in Senegal e non aveva intenzione di vivere in Europa», rivela Nora, «per cui è venuto qui soltanto per farmi visita. Poi invece ha cambiato idea, nel 2007 si è trasferito qui, ha trovato lavoro a Pianella, ci siamo sposati e sono nate le nostre figlie».
Tre bambine che frequentano le scuole in città e che sono perfettamente inserite, così come i loro genitori. «Il nostro futuro è qui a Montesilvano», prosegue Nora, «perché ormai ci sentiamo tutti abruzzesi». (a.l.)
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