Notaro: ora protestare è un errore

Abruzzo, il segretario Cisl spiega la scelta di non scendere in piazza
GIULIANOVA. «Molte cose nella Manovra non ci convincono ma protestare adesso è stato un errore. Bene l'intervento per la perequazione, ma ci sono troppi vincoli su Opzione Donna: pensiamo che occorra assicurare gli attuali requisiti ed evitare forme di discriminazione. Dobbiamo alzare l'importo per l'esonero contributivo a chi assume donne e giovani. Inoltre, la misura positiva del taglio del cuneo fiscale va alzata a 35.000 euro». Questa la posizione della Cisl, che non ha aderito alla manifestazione nazionale di protesta contro il Governo, espressa dal segretario generale Abruzzo e Molise, Giovanni Notaro, durante il consiglio generale che si è riunito a Giulianova «per aprire una riflessione sulle scelte politiche, soprattutto in vista dell’approvazione delle leggi di bilancio». Presente ai lavori il segretario nazionale della Cisl, Giorgio Graziani.
«È necessario», ha detto Notaro, «un cambio di passo per sanità, scuola, ricerca, politiche sociali, per la non autosufficienza e per il Sud: temi che non possono essere considerati voci di spesa, ma investimenti decisivi e irrinunciabili. Le risorse vanno allora aumentate per questi ambiti, basta tagli».
Quanto al tema della crisi energetica, Notaro ha parlato di «situazione allarmante in Abruzzo: l’industria perde più di 13mila occupati che aumentano se aggiungiamo le persone che hanno perso il lavorano nell’edilizia e in agricoltura, come dimostrano i dati Istat del terzo trimestre 2022. Dopo anni di crescita dei prodotti esportati anche in questo caso», ha sottolineato Notaro, «i valori stanno subendo una battuta di arresto a causa del trend negativo dei mezzi di trasporto. L’Abruzzo sta perdendo competitività e innovazione». (m.p.)

