Notte dei saldi, l’assessore dice sì «Hotel pieni, aiutiamo i negozi»

Cremonese incontra oggi le associazioni di categoria per definire la data dell’evento e altri interventi «Città stracolma, ora vogliamo mettere le attività al centro. Il Comune pronto a fare la propria parte»
PESCARA. Sì alla Notte dei saldi, per sostenere il commercio. «Il Comune è pronto a fare la propria parte», annuncia l’assessore Alfredo Cremonese che oggi incontra le associazioni di categoria per fare il punto sui problemi che attanagliano il settore ma anche sugli interventi da attuare, tenendo conto che «la città è stracolma di turisti, gli hotel sono pieni», dice proprio Cremonese. «Si deve fare squadra e remare nella stessa direzione: tutti devono proporre qualcosa e contribuire, l’ho sempre detto».
NOTTE DEI SALDI «Noi faremo la nostra parte per sostenere le iniziative, cioè gli eventi in occasione della notte dei saldi, che ci saranno» mentre per quanto riguarda la data, inizialmente ipotizzata per l’avvio delle vendite promozionali estive, «deve venir fuori dal confronto con le associazioni» e non è escluso che venga definita oggi. «Io credo che un appuntamento del genere sia finalizzato a far arrivare gente in città: qui le persone ci sono già, ed è un vantaggio», fa notare l’assessore che vuole «rendere il commercio protagonista, per cui ci dobbiamo adoperare. Sono pronto ad ascoltare le associazioni di categoria», vale a dire Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casartigiani che «mi hanno mostrato solidarietà in momenti difficili», prosegue.
CRISI DEL COMMERCIOQuello di oggi sarà «un incontro informale, cioè spontaneo, e nasce dalla preoccupazione per il commercio tradizionale, che è in forte crisi», dice l’assessore. «Intendo dare un contributo positivo, pur sapendo che la situazione è drammatica in tutta Italia. Anzi, altrove è anche peggio rispetto a Pescara. Le associazioni di categoria hanno il polso della situazione e voglio fare sintesi, ben sapendo che ci sono questioni da affrontare sui tavoli nazionali, come le date dei saldi, e questioni locali» che invece Cremonese intende affrontare e analizzare anche per valutare se si può pensare ad azioni «preventive» per contrastare una crisi che appare inarrestabile ma «non investe il food and beverage, in città». Un elemento positivo di questi giorni, così come dell’estate 2021, è che «non ci sono posti in hotel e ci sono persone che ci chiamano in Comune per dirci che sono interessate, ad esempio, al concerto di Tony Hadley», il 25 agosto, a piazza Salotto, organizzato proprio dal Comune.
HOTEL PIENI
«A Pescara gli hotel sono quasi al completo e, se sarà rispettata la tradizione, saranno pieni ad agosto, in modo particolare nel periodo a cavallo di Ferragosto, che è quello più gettonato. Un’estate positiva, fino ad ora, anche se si cominciano a registrare delle disdette per via del Covid, e questa può rappresentare un’incognita per le prossime settimane», dice Daniela Renisi, presidente di Federalberghi di Confcommercio. Pescara, in base agli ultimi dati, «si conferma città di permanenze brevi, da parte dei turisti, mentre Montesilvano fa registrare i numeri di una città che viene scelta per trascorrere le vacanze».
«Nei mesi estivi siamo finalmente tornati ai dati pre-pandemia. Dopo mesi di chiusura, una primavera piuttosto rallentata, siamo andati bene a giugno, e luglio ha le stesse premesse», dice Cecilia Rubaudo, vice presidente di Federlaberghi. «Il bilancio è positivo, anche se si tirano le somme solo a settembre. Per il nostro settore è molto positiva la ripresa degli eventi sportivi che portano ospiti in hotel per alcuni giorni, da due a sei. Sono tornati alcuni stranieri del lungo raggio ma mancano altri turisti europei, questo come risultato della programmazione estiva dei voli, fatta in epoca incerta (a febbraio nessuna compagnia ha voluto rischiare con programmazioni ottimistiche). Si registra, per il terzo anno consecutivo, un turismo interno sia domestico che regionale. Quanto alle carenze che la clientela continua a sollevare c’è innanzitutto quella di un collegamento shuttle tra aeroporto e alberghi ma anche la difficoltà a prenotare degli ombrelloni in spiaggia, per via della forte richiesta dei residenti».
«Da aprile lavoriamo a un ritmo molto elevato», fa notare un imprenditore alberghiero, Emilio Schirato. «Ora siamo pieni e per luglio e agosto è previsto un altissimo livello di occupazione, con molti italiani, che hanno voglia di muoversi, e pochi stranieri (il 15%, ben al di sotto della media nazionale). Preoccupa il Covid in risalita e temiamo che a settembre, ottobre torni una situazione preoccupante».

