Notte di paura, in quaranta al Palatenda

Aperta la struttura di contrada Campetto a Penne per chi vuole dormire fuori casa. Nove famiglie sgomberate a Civitella
PENNE. La forte scossa di domenica mattina ha lasciato i segni su quasi tutto il territorio vestino. A Penne, sono state chiuse tutte le chiese, a eccezione di quella di San Massimiliano Kolbe, e la tendopoli organizzata da protezione civile, Croce Rossa e Soccorso alpino è stata a disposizione delle persone anche ieri sera. Nella notte tra domenica e lunedì, il palatenda di contrada Campetto ha ospitato circa 40 persone. A usufruire della struttura sono soprattutto famiglie con bimbi piccoli e anziani che vivono soli nel centro storico.
I volontari hanno messo a disposizione anche pasti caldi e bevande. «Abbiamo subito attivato il centro operativo comunale per l'assistenza alla popolazione dopo la scossa delle 7.40 di domenica» ha detto il consigliere comunale delegato alla protezione civile, Antonio Baldacchini, «sono stati registrati crolli di cornicioni nel centro storico e, a scopo precauzionale, abbiamo interdetto l'accesso a chiese e edifici pubblici di aggregazione sociale. Sono in contatto con la centrale operativa della protezione civile regionale» prosegue Baldacchini, «per avere notizie in tempo reale sull'evoluzione dello sciame sismico che interessa il Centro Italia. È operativo anche un numero di emergenza (348.3973986), ma soprattutto è stato chiesto l'intervento di tecnici della protezione civile per avviare le verifiche nelle abitazioni private lesionate dal sisma». Dai controlli agli edifici scolastici, guidati dal responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Penne, ingegner Piero Antonacci, non sono emersi danni alle strutture, alle pareti e alle tramezzature. Mercoledì 2 novembre si tornerà quindi in classe regolarmente. I sopralluoghi hanno riguardato le scuole di via Guido Rossa (asilo nido e scuola dell’infanzia San Francesco), di via Caselli (scuola dell’infanzia Vanni e parte della primaria Giardini), di via Aldo Moro (primaria Polacchi e San Panfilo) e via Verrotti (primaria e scuola media Giardini, a primaria Polacchi e media Paratore).
Anche il ponte tra Farindola e Penne, chiuso nella giornata di domenica in via precauzionale dopo la forte scossa, è stato riaperto. Disposti invece controlli sul ponte di Castiglione a Casauria. Controlli anche a Vicoli, località Gironi. Riaperto il ponte tra Villa Cupoli di Farindola e Roccafinadamo.
A Civitella Casanova, le conseguenze dello sciame sismico sono state ben più pesanti. Chiusa la porzione del centro storico all'altezza della Chiesa Beata Vergine Maria delle Grazie, gravemente danneggiata. Sgomberate 9 famiglie (23 persone) provvisoriamente ospitate da strutture ricettive e parenti. Una casa disabitata in contrada vallone è parzialmente crollata parzialmente. Anche a Vicoli si sono registrati crolli. Chiusa la chiesa del cimitero e alcune aree del borgo medievale sono interdette perc aduta di massi. A Brittoli, segnalato il crollo del muro di recinzione di una casa e della vecchia chiesa, già picchettata.
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