Nove comuni senz’acqua: i sindaci vanno dal prefetto

29 Ottobre 2024

Slitta ancora la revoca dell’ordinanza che sta creando disagi a 50mila famiglie  «Serve una comunicazione più chiara, mail inviate mentre gli uffici erano chiusi»

PENNE . Slitta ancora la riapertura dei rubinetti nelle case di oltre 50mila famiglie del Pescarese. Anche se al momento le analisi parziali della sorgente Vitello d'Oro di Farindola registrano l'assenza dei batteri, domani si saprà se in 50mila possono usare l’acqua. Ma ora la sete degli abruzzesi non dipende solo dai risultati degli esami sull'acqua: la questione si è spostata sul piano burocratico, o meglio comunicativo. È stato proprio questo il problema discusso ieri mattina tra il prefetto Flavio Ferdani, i sindaci dei Comuni più coinvolti e i vertici di Aca, Asl e Arta.
Tornando indietro, i sindaci dei 9 comuni del Pescarese hanno saputo della non potabilità dell'acqua solo alle 21 di mercoledì sera con una mail mandata a mezzo Pec. Una comunicazione così importante quanto difficile da reperire poiché, ancora una volta, gli uffici comunali quel giorno erano chiusi. «Gli uffici di protocollo che hanno il compito di gestire e leggere le Pec che arrivano al Comune purtroppo sono chiusi nel pomeriggio», spiega il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, «arrivare a leggerla è stata complicato per tutti noi». Per questo motivo i sindaci presenti ieri mattina (c'erano il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis e il sindaco di Collecorvino Paolo D'Amico) hanno esposto il problema della comunicazione con gli enti locali. «Abbiamo apprezzato molto la convocazione del prefetto», continua Trulli, «l'incontro è stato costruttivo. Ma le comunicazioni di questo genere, così importanti, devono essere tempestive». Il prefetto Ferdani si è fatto poi carico di un altro problema che in questi giorni è emerso tra gli enti incaricati dei campionamenti e delle analisi sull'acqua. Dalla prefettura c’è stato quindi l'invito ad un migliore coordinamento tra Asl, Aca e Arta in casi di questo genere. «Al momento le analisi non riscontrano batteri e i valori sono tornati nella norma», dichiara il dirigente tecnico di Aca Lorenzo Livello, «ma mercoledì avremo i risultati definitivi». Per oltre cinquantamila pescaresi c’è ancora da attendere. Intanto, ieri mattina, le analisi microbiologiche effettuate dall’Arta sui campioni di acqua destinata al consumo umano, prelevati dalla Asl alla sorgente del Vitello d'Oro hanno dato esito negativo. Ma l'ordinanza di non potabilità è ancora in vigore.