Novità al MuMi: sezione archeologica con reperti etruschi

9 Aprile 2015

Francavilla, alcuni pezzi della collezione Fraracci donati alla Fondazione Michetti: presto in esposizione

FRANCAVILLA. L’arte contemporanea del Premio Michetti si sposa con i reperti etruschi della collezione Fraracci. Sarà inaugurata a stretto giro la nuova sezione archeologica del Museo della Fondazione Michetti, con sede al MuMi, composta da 25 pregiati reperti risalenti al periodo compreso fra il VII e il II secolo avanti Cristo. Nel 2007, i pezzi furono donati alla Fondazione da Franca Fraracci, in memoria del padre Carlo Alberto.

Quest’ultimo fu un grande cultore di archeologia e negli anni Trenta, quando lavorava a Viterbo come segretario dell’Uma (utenti motori agricoli), allestì un’importante collezione formata da circa 600 reperti etruschi. In seguito si trasferì con la famiglia a Francavilla, nella casa di via salita San Franco, dove visse sino alla fine dei suoi giorni. Nel 1995, la figlia Franca che non era sposata e non aveva eredi, donò il grosso della collezione all’Archeoclub di Crecchio (dal 1998 in esposizione permanente al castello ducale), a eccezione di 25 pezzi particolarmente significativi che volle tenere per sé, continuando a custodirli nella casa di famiglia. Fu per amicizia personale con Antonio D’Argento, segretario della Fondazione Michetti ed ex sindaco di Francavilla, che pochi anni prima di morire, decise di donare i reperti alla Fondazione.

«Eravamo amici di famiglia» ricorda D’Argento. «Un giorno che ero andata a trovarla, le dissi: signorina, la collezione l’ha donata a Crecchio ma a Francavilla non lascia nulla? Fu così che per rendere omaggio al padre decise di affidare i reperti che le erano più cari alla Fondazione Michetti».

«Il 2015 è l’Anno degli Etruschi e per l’occasione, conclusa la procedura burocratica durata anni, inaugureremo una interessante sezione archeologica» annuncia il presidente della Fondazione, Vincenzo Centorame. «La collezione di reperti etruschi donata con atto di grande generosità sarà esposta in teche concesse in prestito dal Museo archeologico nazionale Villa Frigerj di Chieti. Al MuMi avremo, così, un bellissimo connubio tra arte contemporanea e pezzi etruschi».

La collezione comprende buccheri, ceramiche da impasto, ceramiche dipinte, ceramiche etrusche corinzie, catalogati e inventariati dalla collaboratrice della soprintendenza ai Beni archeologici di Chieti, Manuela Rosati, su indicazione dell’archeologo Andrea Staffa. Tra i reperti figurano pissidi, ciotole askòs ad anello, kyathos con ansa antropomorfica, olle, kantharos, piatti da offerta. «Molto bella è una kylix a figure nere con scena dipinta tratta dall’Odissea; inoltre una testina votiva femminile e un kyathos su alto piede. Oggetti di eleganza e modernità incredibili. Tutta la collezione potrà essere ancora oggetto di studio per i cultori dell’archeologia» aggiunge il presidente. In attesa dell’annuale edizione del Premio Michetti, che fra le iniziative collaterali prevede un omaggio all’artista Gaetano Memmo, Centorame annuncia che Il cda della Fondazione ha nominato quale rappresentante degli artisti abruzzesi Gabriella Albertini.

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