Nubifragio su Livorno Vittime, frane e accuse

11 Settembre 2017

Distrutta un’intera famiglia. Nonno eroe muore per salvare i suoi nipotini Il sindaco: «Un fenomeno più intenso di quanto predetto dall’allerta meteo»

LIVORNO. Un vero nubifragio si è abbattuto su Livorno nella tarda serata di sabato e per oltre quattro ore ha rovesciato pioggia torrenziale. Sei i morti accertati e due ancora i dispersi, per i quali più passano le ore meno speranze di salvezza ci sono.
Le strade del centro della città, intorno alle due della notte, erano piccoli torrenti mentre nei quartieri a sud, all'Ardenza, a Montenero e a Collinaia, la gente bloccata nelle case iniziava a chiamare i numeri di soccorso e a salire ai piani alti. Per i vigili del fuoco è allora iniziata un'altra difficile giornata. I danni più gravi sono arrivati dalla piena che ha fatto tracimare tre torrenti 'tombati' per gran parte del loro corso in città ormai da decenni e che anche in passato avevano dato qualche problema. Frane, strade interrotte, ponti crollati e caos in tutta Livorno, dove anche la stazione centrale è rimasta sott'acqua. Nei tre quartieri più colpiti le scene sono state le stesse di sempre, episodi sui quali lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi invita la politica a riflettere: «Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio». Cose sulle quali anche la procura di Livorno indagherà: il procuratore Ettore Squillace Greco ha annunciato l'apertura di un fascicolo, per il momento senza indagati, sulla tragedia. Le vittime sono un bambino, i genitori e il nonno, che prima di venire a sua volta travolto, è eroicamente riuscito a salvare la nipotina. Si tratta di Simone Ramacciotti di 37 anni, la moglie Glenda Garzelli, 36, il piccolo Filippo di 4 anni e il nonno Roberto Ramacciotti, 65 anni. Il corpo di un 64enne, Roberto Vestuti, è stato invece trovato a Montenero, dove piazza delle Carrozze ha cambiato volto: auto e motorini sono entrati nei negozi e negli scantinati mentre anche la locale sede della Misericordia si è vista portare via 4 ambulanze e altri mezzi dalla furia delle acque. La sesta vittima accertata è un 70enne, Raimondo Frattali, travolto dalle acque del Rio Ardenza. Una settima vittima viene collegata al nubifragio, ma in realtà un uomo è morto sull'Aurelia in un frontale tra due auto. Il sindaco Filippo Nogarin (M5S) fin dalla mattinata ha tenuto a sottolineare che dalla Regione ieri era arrivato un allerta arancione, «non rosso come per la Liguria», e che per questo non aveva dato nessun allerta alla popolazione, come invece aveva fatto il suo collega nella vicina Pisa dove sabato sera si era abbattuta una tromba d'aria. Polemiche inutili, in questo momento, come dice anche il governatore Enrico Rossi, che alle 14 è arrivato per un vertice nella sala operativa provinciale, annunciando che oggi la Regione chiederà lo stato d'emergenza al Governo e annuncia i primi 3 milioni di euro per gli interventi più urgenti. Da Roma arrivano parole di conforto dal premier Gentiloni, mentre oggi il ministro dell'Ambiente Galletti sarà nella città toscana.