Nugnes: no alle mediazioni va ritirato l’emendamento

30 Gennaio 2024

Il sindaco di Roseto: «Prima l’approvazione del Piano di assetto naturalistico Poi siamo disponibili a istituire un tavolo di concertazione tecnico-politico»

ROSETO. È molto attesa, questa mattina, la sua audizione davanti alla conferenza dei capigruppo in Consiglio regionale. La domanda che molti si pongono è: potranno le dichiarazioni del sindaco di Roseto, Mario Nugnes, incidere sulle scelte relative alla Riserva naturale del Borsacchio?
Lo scopriremo oggi, ma intanto anticipiamo con questa intervista, il suo punto di vista.
Sindaco Nugnes, lei sarà ascoltato dalla conferenza dei capigruppo in Regione in audizione sulla riperimetrazione del Borsacchio. Crede che sia ancora possibile un ripensamento da parte della Regione?
Lo spero ma purtroppo la Regione Abruzzo, in modo unilaterale e senza coinvolgimento del territorio, ha deciso di tagliare in maniera repentina la Riserva del Borsacchio adducendo come motivazione l’immobilismo pluriennale causato dalla mancanza del Piano di assetto naturalistico (Pan ndr). Si tratta, però, della stessa Regione che era consapevole, attraverso i suoi uffici, che l’iter del Pan si stava finalmente concludendo anche grazie all’impegno della mia amministrazione. Ed è la stessa Regione che ha avuto sempre la competenza esclusiva in materia. Con l’approvazione della Delibera di Consiglio del 27 gennaio scorso, essendo concluso l’iter delle controdeduzioni al Pan, la Regione Abruzzo ha quindi tutti i margini per un ripensamento e per ripristinare la legalità attraverso l’abrogazione dell’emendamento che ha tagliato la riserva e attraverso l’approvazione definitiva del Pan.
Il tema della riserva sta coinvolgendo la galassia ambientalista e sono state raccolte molte firme. Pensa che possa essere una spinta sufficiente quanto meno a rivedere l'emendamento della maggioranza?
La mobilitazione spontanea sul tema della salvaguardia della Riserva e le Deliberazioni in tal senso del Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che la città ha a cuore la tutela e la valorizzazione della Riserva. Questo rappresenta un motivo più che valido per abrogare l’emendamento che ha sancito la riperimetrazione. Inoltre, voglio sottolineare che per riaprire la discussione sull’estensione dell’area protetta Regione Abruzzo non si poteva prescindere dai tavoli di confronto con la città e la comunità tutta.
Ci dice tre validi motivi per mantenere l'attuale perimetrazione della riserva a 1.110 ettari?
Salvaguardia dell’ambiente e delle biodiversità, sviluppo turistico di qualità e sviluppo di attività economiche che vanno oltre la semplice azienda agricola: il giusto contemperamento, che attraverso il Pan si ottiene, delle aspettative di tutti gli attori che vivono e lavorano nella Riserva: ambientalisti, operatori turistici e agricoltori. Insomma, stiamo lavorando nell'esclusivo interesse dell'intera comunità rosetana.
Quali sarebbero le conseguenze della riduzione della riperimetrazione da 1.100 a 24 ettari?
Innanzitutto, la perdita di tutela per le biodiversità floro-faunistiche presenti in una vasta aera del nostro territorio. In secondo luogo, la riduzione porterà all’ennesima paralisi dello sviluppo del territorio che sarà determinata dai contenziosi già annunciati. Lo stato di incertezza che la fase di transizione ovviamente comporterà bloccherà nuovamente ogni sviluppo. Si aggiunga che ciò procurerà un ritardo al Comune di Roseto nel processo di redazione del Piano regolatore generale che si trova già in stato avanzato e che, a questo punto, dovrà rallentare ed essere rivisitato per garantire un’adeguata tutela dell’area un tempo parte della Riserva.
I consiglieri regionali Mauro Febbo ed Emiliano Di Matteo accusano lei e il presidente del consiglio comunale di non averli tutelati di fronte a quelli che hanno definito insulti durante il consiglio sul Borsacchio. Cosa risponde?
Respingiamo le accuse dei due Consiglieri perché infondate: c’è stato un dibattito corretto e assolutamente civile in consiglio comunale; dibattito al quale i rappresentanti della maggioranza in Regione si sono tutti sottratti nonostante invitati, eccetto il Consigliere Mauro Febbo, che ha avuto il massimo rispetto da parte della Presidente del Consiglio comunale, degli amministratori e della platea prima e durante il suo intervento. Il Consigliere Emiliano Di Matteo, invece, ci risulta sia stato presente per poco tempo in aula, salvo poi abbandonare l’assise civica senza intervenire. Invito tutti i lettori e i giornalisti a visionare le immagini del Consiglio Straordinario del 12 gennaio per verificare le mie affermazioni. Fa specie sentire queste dichiarazioni da parte del Consigliere Di Matteo che, lui sì, si è reso protagonista di affermazioni pesanti, false e fuori luogo nei confronti del sottoscritto e della mia amministrazione per le quali ci riserviamo di valutare eventuali azioni legali, salvo poi sottrarsi al dibattito democratico.
Cosa pensa della proposta lanciata da Febbo di allargare eventualmente da 24 a 200 ettari la riserva del Borsacchio?
L'unica strada percorribile, in questo momento, è quella che vede il ritiro dell'emendamento e l'approvazione del Pan, così come elaborato dopo un proficuo lavoro. Successivamente siamo disponibili ad istituire un tavolo di concertazione tecnico-politico per eventuali rimodulazioni nell’esclusivo interesse generale della città. Proposte come quelle di Febbo non possono essere discusse in questo modo e non possono essere utilizzate alla stregua di merce di scambio. Come ribadito al momento del taglio della Riserva, quindi, torno a sottolineare che qualunque scelta relativa alla Riserva del Borsacchio deve avvenire sempre nel rispetto dell’iter previsto dalla Legge e suffragata da tutti gli elementi tecnici necessari.(d.r.)
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