Nunziato lascia la maggioranza, è scontro

17 Luglio 2024

Il consigliere: «Impegni disattesi, discontinuità con Luciani». Il sindaco: non sono il burattino di nessuno

FRANCAVILLA. Dimissioni non senza qualche polemica quelle rassegnate dall’ormai ex consigliere di maggioranza Massimo Nunziato che, con una lettera, ha comunicato all’amministrazione di Francavilla guidata da Luisa Russo la sua volontà di fare un passo indietro. Proprio la linea tracciata dal sindaco appare essere uno dei motivi, se non il motivo principale, della scelta fatta da Nunziato: «Iniziamo con il dire che io non sono stato il consigliere delle contrade, così come qualcuno vuole farmi passare, ma uno dei consiglieri di Francavilla», precisa. «Sicuramente posso dire di non essere in accordo con quanto fatto dall’attuale amministrazione: erano stati presi impegni specifici, poi disattesi. Penso a piazza Egeo, dove avevo chiesto una recinzione intorno agli attrezzi ginnici. Avevo chiesto un capitolato da 500mila euro per le contrade, me ne sono stati concessi solo 100mila. Avevo chiesto la sistemazione di 100 metri di marciapiedi a Cetti, mi è stato risposto che non ci sono i soldi». E ancora: «Con l’ex sindaco Antonio Luciani avevamo lavorato in maniera diversa: se una cosa si poteva fare si diceva sì e si faceva. Se non si poteva fare si diceva no da subito. Ora non vedo più lo stesso atteggiamento». E proprio sulla figura dell’ex sindaco aggiunge: «Io, così come altri 3 consiglieri e due assessori, tra cui il vice sindaco, sono stato eletto in un gruppo che si chiama Antonio Luciani 2021-2026. Doveva evidentemente rappresentare la continuità con il passato, ma così non è. Ne prendo atto e mi dimetto».
Replica il sindaco Russo: «In questi anni abbiamo investito mezzo milione per gli asfalti nelle contrade, abbiamo potenziato la manutenzione, gli sfalci, così come l’illuminazione. A breve la Provincia interverrà per sistemare l’asfalto davanti al casello autostradale», ribatte. «Devo dire che il consigliere Nunziato, seppur a parole abbia manifestato segnali di insofferenza, in consiglio ha poi sempre votato le delibere». Quindi replica anche al lato prettamente politico: «Se c’è stata discontinuità, questa sicuramente non è stata voluta da me o dall’amministrazione», dice con riferimento al passaggio dell’ex sindaco Luciani nella lista civica del presidente Marco Marsilio nel corso delle ultime elezioni regionali. «Se per continuità s’intende che Luciani avrebbe dovuto continuare a fare il sindaco della città e io il suo burattino, allora sì, c’è discontinuità. Di certo però, non sono stata io, né quest’amministrazione, a cambiare strada». Tra le motivazioni addotte da Nunziato, anche i cantieri presenti in città e non ancora chiusi, su cui però ciascuna delle parti ha la sua visione. Al posto di Nunziato in consiglio comunale entra Massimo Sbaraglia. (a.d.s.)