Nuova ferrovia, un altro no al progetto Rfi

2 Luglio 2022

Il sindaco De Luca rilancia la sua idea: «L’unica via percorribile è quella della variante Interporto»

MANOPPELLO. Uno studio sulle vasche di esondazione a ridosso del fiume Pescara e sul territorio di Manoppello, per garantire sicurezza al progetto di variante Interporto richiesto da cittadini e amministrazioni che bocciano il raddoppio ferroviario proposto da Rfi. È la novità emersa dal tavolo tecnico, convocato giovedì scorso dalla Regione, a cui hanno partecipato i sindaci delle località toccate dalla potenziale infrastruttura, Manoppello, Chieti e Scafa, rispettivamente Giorgio De Luca, Diego Ferrara e Giordano Di Fiore.
Contro il raddoppio proposto da Rfi, che prevede l'abbattimento di case e attività commerciali per accorciare i tempi di percorrenza della linea ferroviaria Pescara- Roma, «l’unica via percorribile è quella della variante Interporto», sostiene il sindaco De Luca, presente all'incontro con l’assessore Giulia De Lellis, la vice presidente della commissione comunale Rfi Barbara Toppi e la struttura comunale, «pertanto ci siamo messi a disposizione della Regione perché apra un confronto franco con Rfi con l’obiettivo di riscrivere una nuova pagina progettuale d’intesa con le comunità locali». La «variante dei cittadini», come è stata ribattezzata, dovrebbe essere realizzata nella zona Interporto fuori dal centro del paese, nell'area che costeggia l'autostrada e l'alveo del fiume. Ed è qui che entra in gioco l'azione di contrasto ad eventuali esondazioni messa sul piatto delle trattative dagli amministratori.
«Anche con il supporto di documentazione e rendering grafici», documenta il sindaco, «abbiamo ribadito al direttore generale della Regione e ai tecnici del dipartimento regionale Infrastrutture e trasporti, alla presenza del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che con determinazione ci affianca in questa battaglia di tutela del territorio, che, per il Comune di Manoppello l’unica via percorribile è quella della variante Interporto». Pertanto «usciamo dal tavolo tecnico con soluzioni concrete da proporre ad Rfi e l’impegno della Regione a favorire uno studio sulle vasche di esondazione a monte del fiume del Pescara, e dunque sul territorio di Manoppello, che garantirebbero ulteriore sicurezza per l’infrastruttura in variante. Si tratta di integrare le vasche di espansione a monte dell’Interporto: operazione che interesserà ulteriori 100 ettari che ora dovremo individuare e che metteremo nero su bianco in uno studio a cui gli uffici tecnici dei comuni di Chieti e Manoppello lavoreranno insieme nei prossimi giorni». E conclude, De Luca: «L'attuale progetto pone il tema del consumo di suolo perché da un lato, nel centro urbano, con il raddoppio in affiancamento al tracciato esistente si sventra la città, si abbattono case ed attività commerciali, si complicano i collegamenti con gravi problemi per il trasporto pubblico».