Nuova giunta, al via gli incontri Si tratta su poltrone e deleghe

Rientrato dal Portogallo, il sindaco Masci punta a chiudere la squadra entro la prossima settimana La parola d’ordine è “continuità”. La presidenza di commissioni pesanti per gli esclusi “eccellenti”
PESCARA. Dieci giorni. È più o meno questo il tempo che la coalizione si è data per definire poltrone e deleghe della nuova giunta.
Il sindaco Carlo Masci da oggi è tornato operativo in Comune dopo i quattro giorni in Portogallo e già questo fine settimana potrebbero iniziare i tavoli di confronto tra i leader di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Il criterio per gestire la valanga di consensi raccolti da molti dei candidati dei primi due partiti sembra essere quello della continuità, anche correndo il rischio di scontentare, e di parecchio, qualcuno dei più votati. Ma ormai ci siamo.
Martedì la commissione elettorale presieduta dal presidente del Tribunale Angelo Bozza dovrebbe finire il riconteggio relativo ai consiglieri eletti. A quel punto si procederà alla proclamazione di questi ultimi e del sindaco Masci che entro dieci giorni dovrà convocare il Consiglio comunale da riunire entro i successivi dieci giorni. E per quella data il sindaco, si presume ai primi di luglio, si vorrà presentare con la giunta fatta.
Una giunta che dovrà affrontare tre anni di fuoco, con le elezioni 2027 per la Nuova Pescara all’orizzonte e un’opposizione più agguerrita che mai. Un clima da finalissima, con il governo della città metropolitana in palio, in cui centrodestra ha la necessità di farsi trovare compatto e preparato, anche a costo di sacrificare qualche individualità. Attaccamento ai colori e spirito di squadra è quello che in sostanza chiede ai suoi il coordinatore provinciale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, al momento ancora alle prese con il nodo Pignoli, il più votato degli azzurri. Ma non è l’unico nodo della coalizione.
Da premiare per l’enorme successo ottenuto c’è anche, in Fratelli d’Italia, Cristian Orta, il più votato in assoluto. Ma i suoi 1.141 voti rispondono al criterio del consenso e non della continuità che invece vantano tra i meloniani l’ex assessore Alfredo Cremonese (il più votato tra gli esponenti della vecchia giunta) e l’ex assessore e vice sindaco Gianni Santilli, peraltro ancora in credito con il partito dopo la delusione ricevuta alle regionali. È con questi ultimi due che Fratelli d’Italia riempirebbero le due caselle maschili, sempre che non la spunti nell’obiettivo di inserire una sola quota rosa con Zaira Zamparelli. Solo così troverebbe spazio Orta, ma è difficile che Forza Italia, già alle prese con la sua schiera di pretendenti, dica di sì e men che meno la Lega che ha già pronta la poltrona per l’uscente Adelchi Sulpizio. Più verosimile, invece, che alla fine Fratelli d’Italia accetti di inserire una seconda donna, e in pole sembrerebbe essere Mariarita Paoni Saccone. Ma a quel punto l’asse della trattativa si sposterebbe sulle deleghe e sulla guida (per Orta) di qualche commissione importante, così come Forza Italia pare regolarsi con Marcello Antonelli destinato alla presidenza della commissione Urbanistica.
Ma sul piatto della bilancia c’è anche la presidenza del consiglio comunale, ruolo centrale all’interno del Consiglio per cui, e su questo sono tutti d’accordo, è richiesta grande esperienza. Forza Italia, se come sembra resteranno fuori Luigi Albore Mascia della civica Pescara Futura e l’ex presidente Marcello Antonelli indotto a lasciare il passo in giunta alla sua “metà” elettorale Maria Rita Carota, ha già pronto Roberto Renzetti. Fratelli d’Italia farebbe entrare Santilli a cui, in alternativa, andrebbe la carica di vice sindaco e la surroga di un consigliere che invece non scatterebbe con la presidenza del consiglio. Ma la questione è legata a doppio filo con la distribuzione delle deleghe.
Le più pesanti, Lavori pubblici e Urbanistica-edilizia, potrebbero andare a Forza Italia (la prima) e a Fratelli d’Italia (la seconda) così come il Commercio ai primi e Turismo e grandi eventi ai secondi. Verosimile anche che Forza Italia continuerà ad avere Bilancio e Tributi con Eugenio Seccia e Fdi l’edilizia scolastica con Santilli, così come al leghista Adelchi Sulpizio potrebbero restare Sicurezza e Politiche sociali mentre a Claudio Croce, ex presidente azzurro della commissione Statuto, sarebbe assegnata la delega per Nuova Pescara. Di certo, su una cosa sono tutti d’accordo nella coalizione: dovrà essere una squadra in grado di traghettare il centrodestra alla guida della futura città metropolitana.

