Nuova giunta: verso l’accordo Presidenza, trattativa aperta

2 Giugno 2019

MONTESILVANO. Si è quasi chiuso il cerchio attorno alla composizione della giunta comunale che affiancherà il sindaco Ottavio De Martinis. Alla Lega andranno tre assessori più il presidente del...

MONTESILVANO. Si è quasi chiuso il cerchio attorno alla composizione della giunta comunale che affiancherà il sindaco Ottavio De Martinis. Alla Lega andranno tre assessori più il presidente del consiglio, due assessori (tra cui il vice sindaco) alla lista civica Montesilvano in Comune (che ha avuto il 15,21% delle preferenze), un assessore ciascuno a Forza Italia, Udc e Fratelli d’Italia. La Lega intende puntare su tre donne sulle quattro necessarie nella giunta a otto: Deborah Comardi, Barbara Di Giovanni e Paola Ballarini. Quest’ultima dalla sesta posizione passerebbe alla quarta grazie allo slittamento di Ernesto De Vincentiis, che andrà a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio, alla risposta negativa di Anthony Hernest Aliano di entrare in giunta e dell’accordo con Corrado Di Battista. In giunta coprirà anche il ruolo di vice sindaco l’assessore uscente Paolo Cilli, mentre il secondo posto di assessore potrebbe andare a Feliciano D’Ignazio o ad Alessandro Pompei, secondo e terzo arrivato della lista civica guidata da Carlo Tereo de Landerset, che però potrebbe proporre un’alternanza a due o addirittura a tre, se come quarta donna in giunta venisse proposta Alice Amicone. Invece la quarta donna in quota Forza Italia risolverebbe la difficile situazione venutasi a creare con la prima posizione di Lino Ruggero (quota Udc) e la seconda dell’ex sindaco Francesco Maragno, assessori di cui De Martinis farebbe volentieri a meno. Mentre viene dato per sicuro il rientro di Valter Cozzi, giunto terzo in quota Udc, in quarta posizione c’è Damiana Rossi. La nomina di quest’ultima risolverebbe più di una gatta da pelare al sindaco, che fin dal primo giorno ha assicurato che intende costruire una squadra unita. Per Fratelli d’Italia sembra scontato che Paolo Di Blasio lasci il posto in giunta alla new entry Marco Forconi. Resta da risolvere in casa Lega il “nodo Aliano” il quale, forte della sua quarta posizione, conta sulla presidenza. «Io farò quello che mi chiede il partito, ma non l’assessore», dice. E se da una parte i suoi referenti - Bellachioma, Perfetti e De Renzis - vorrebbero accontentarlo, dall’altra Gianfranco Giuliante e lo stesso De Martinis gli preferiscono De Vincentiis. (l.d.f.)