Nuova legge a tutela del personale scolastico

Già approvata alla Camera, prevede pene più severe dopo l’escalation di violenza in tutta Italia
PESCARA. Prima il caso del dirigente di un istituto comprensivo di Taranto aggredito dal padre di un’alunna, immobilizzato, scaraventato a terra e colpito con calci e pugni; poi l’altro caso del preside di Lucera, nel Foggiano, aggredito dalla madre di uno studente che non riteneva sufficiente la sospensione di 5 giorni disposta dal consiglio di classe nei confronti di un ragazzo che aveva picchiato suo figlio e di un altro che aveva diffuso il video del gesto. Infine, è di qualche giorno fa, la denuncia presentata da una insegnante di una scuola media di Parma, dopo essere stata prima insultata in classe e poi, all’uscita, inseguita e colpita con un sasso da uno degli alunni. Un’escalation a cui, a breve, potrebbe corrispondere un inasprimento delle pene per chiunque usi violenza fisica o morale nei confronti dei prof e di chi lavora a scuola. È questo, infatti quanto prevede la proposta di legge ormai in dirittura d’arrivo, già approvata alla Camera e, entro febbraio, al Senato.
Nel frattempo è stato disposto dallo scorso anno che l'Avvocatura dello Stato sia a disposizione gratuitamente del personale della scuola oggetto di aggressione. Proprio un anno fa, infatti, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha disposto che un avvocato dello Stato può assumere la difesa nelle cause civili e penali in modo che il personale scolastico aggredito non debba pagare un legale a proprie spese.
Nella circolare emanata un anno fa, si dispone che la scuola segnali tempestivamente gli episodi di violenza agli Uffici scolastici regionali che valuteranno la segnalazione e la inoltreranno al ministero.

