Nuova linea ferroviaria, esposto in procura

25 Maggio 2022

I comitati presentano una denuncia contro il progetto. De Luca: «Anche il ministero è contrario»

MANOPPELLO. Parte l'esposto-denuncia dei comitati cittadini contro il progetto di Rfi per la nuova linea ferroviaria. Il documento è stato inviato alla procura di Pescara e dell'Aquila, competenti per territori, e porta la firma dei comitati Comferr Manoppello e Comferr Brecciarola, FerroVia Chieti Scalo, Cittadini per Alanno, No Mulino, No Ferrovia Sì strada verde e di Codici, associazione di consumatori Abruzzo, rappresentati rispettivamente da Pierluigi Aceto, Giuseppe Gianni Di Labio, Paola Sablone, Cinzia Antonacci, Loris Zappacosta, Giampiero Melatti e Giovanni D'Andrea. Nell'esposto-denuncia di 14 pagine, i comitati ripercorrono l'iter avviato da Rfi che intende radere al suolo abitazioni e attività commerciali per realizzare una fascia di raddoppio, sul tracciato Pescara-Roma, che consentirebbe di accorciare il tempo di percorrenza in due ore e 17 minuti contro le attuali 3 ore e 40 minuti. Un progetto osteggiato dai comitati cittadini che per mesi hanno inscenato proteste in strada e raccolto firme e chiesto la «convocazione di un consiglio comunale straordinario e urgente al sindaco del Comune che invece non si muove e continua a rimandare l'appuntamento, correndo dietro ai pareri di Marsilio invece di ascoltare la popolazione», è l'attacco di Hermo D'Astolfo, portavoce dei comitati.
«La nostra paura», prosegue D'Astolfo, «è che l'opera possa essere avviata per poi fermare i lavori. Sarebbe un disastro». Ma dal Comune di Manoppello, ieri, è arrivato un colpo di scena. Il sindaco Giorgio De Luca ha tirato fuori un documento di 90 pagine nel quale il Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo del ministero dei Trasporti, boccia il progetto di Rfi, dando ragione, in sostanza, a tutti coloro che si battono a favore della variante Interporto e «richiama Rfi al rigoroso rispetto delle condizionalità che hanno permesso l’approvazione del Pnrr sulla base di diverse ipotesi di sostenibilità». «Questo documento, che porta la data del 10 febbraio scorso, quindi esistente da tre mesi», spiegano dall'amministrazione, «è stato rintracciato dal Comune dopo aver inoltrato formale richiesta e contiene considerazioni tutt’altro che lusinghiere sulla qualità e la completezza del progetto Rfi».
«Da una prima lettura, condivisa con i nostri tecnici, l’avvocato Maurizio Minichilli e l’architetto Massimo D’Angelo», commenta De Luca, «appare chiara una forte censura da parte del Comitato speciale. In esso si stigmatizzano carenze di natura formale e sostanziale riguardanti molteplici aspetti ambientali, viari, paesaggistici e culturali, già da tempo lamentate anche dal Comune di Manoppello attraverso i propri pareri sui quali dovranno specificatamente esprimersi il Mite-Via e il ministero dei Beni culturali».