Nuova penale da 4mila euro per i disservizi della Tradeco

27 Maggio 2015

MONTESILVANO. Nuova penale da pagare per la Tradeco srl, la ditta di Altamura (Bari) che si occupa del servizio di igiene urbana in città. Ammonta a 4 mila euro l’importo che l’amministrazione...

MONTESILVANO. Nuova penale da pagare per la Tradeco srl, la ditta di Altamura (Bari) che si occupa del servizio di igiene urbana in città. Ammonta a 4 mila euro l’importo che l’amministrazione Maragno ha deciso di decurtare dal pagamento delle fatture emesse a favore dell’impresa pugliese, causa una serie di inadempienze contrattuali.

Nello specifico, dalla determina dirigenziale dei lavori pubblici, risulta che la Tradeco non avrebbe realizzato una serie di iniziative pubblicitarie, previste nel contratto, volte a sensibilizzare la popolazione in tema di raccolta differenziata. Dopo aver promosso, tramite la Achab med srl, le prime attività di promozione del nuovo servizio di igiene urbana – attraverso la diffusione di materiali informativi, una conferenza per presentazione, l’affissione di manifesti di dimensioni 6x3 e 70x100 sulle principali strade cittadine, l’attivazione del sito web e la distribuzione dei materiali per le utenze domestiche – resta al palo, invece, la campagna relativa al periodo aprile/agosto. In questi 5 mesi, infatti, la ditta Achab med avrebbe dovuto realizzare e diffondere «spot tv e radio, pubblicità sui giornali locali, campagne educative ambientali nelle scuole, eventi di animazione per turisti» ma che, come si legge nel provvedimento, «non sono state svolte, neppure in fase preliminare». Una mancanza che, secondo l’amministrazione, influirebbe negativamente anche sul buon esito della raccolta differenziata.

«La campagna di educazione ambientale», scrive il dirigente Gianfranco Niccolò, ha «un ruolo fondamentale al fine dell'incremento della raccolta differenziata», ragione per cui i modesti risultati ottenuti finora sono da addebitare proprio «all’incompleta attuazione» della campagna informativa, e di educazione ambientale. L’amministrazione rimarca infine come la Tradeco non abbia neppure replicato alle sollecitazioni del Comune ed è per questo che l’ente ha deciso di applicare una penale di 4 mila euro, pari a mille euro per ogni attività prevista e non organizzata. (a.l.)

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