Pescara

Nuova Pescara, a Spoltore via libera a un altro referendum: “Volete sopprimere il vostro Comune?”

9 Aprile 2026

Si vota il prossimo 14 giugno, seggi aperti dalle ore 9.30 alle 22 per confermare o meno l'iter di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore (Nella foto, la sindaca Chiara Trulli)

SPOLTORE. A Spoltore si svolgerà un nuovo referendum finalizzato a confermare o meno il percorso verso la nuova città di Pescara, frutto della fusione con il capoluogo adriatico e Montesilvano. Si voterà domenica 14 giugno, dalle 9:30 alle 22:00. L'ufficialità arriva con la pubblicazione del decreto, firmato dalla sindaca Chiara Trulli, sull'albo pretorio. Oggetto della consultazione sarà il quesito: "Siete favorevoli alla prosecuzione delle attività finalizzate a realizzare il processo di fusione per la costituzione del nuovo comune denominato 'Pescara' che comporterà la soppressione del Comune di Spoltore?".

La consultazione si svolgerà nei plessi scolastici di via Gioacchino Di Marzio a Spoltore capoluogo, via Bari a Villa Raspa, piazza Marino Di Resta a Santa Teresa, via della Scuola a Caprara, e nell'ex scuola Materna in via Torretta a Villa Santa Maria.

Sono chiamati alla consultazione tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune dopo l'ultima revisione dinamica straordinaria e che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età nel giorno della votazione. E' necessaria la presentazione di un documento di riconoscimento valido e della tessera elettorale personale.

La nuova consultazione, rivolta solo di cittadini di Spoltore, anticipa di una settimana un referendum analogo a Montesilvano. "Questo referendum consultivo - spiega Trulli - dà seguito a una richiesta del consiglio comunale e a quella che io sento essere la volontà della stragrande maggioranza dei nostri cittadini. In tanti ci chiedono di tornare a votare, vogliono esprimersi su questa fusione dopo aver toccato con mano gli effetti del processo di unione con la città di Pescara, diventato a conti fatti una vera annessione".

"Non considero i referendum che si terranno a Spoltore e Montesilvano un sotterfugio per bloccare il processo di fusione - sottolinea la sindaca - e siamo pronti a prendere atto di quella che sarà la volontà popolare, se confermerà l'indicazione del 2014. Ma è doveroso, da parte nostra, organizzare questa ulteriore verifica perché, in coscienza, consideriamo la fusione un rischio per la qualità della vita dei cittadini spoltoresi. Siamo davanti a un passaggio epocale, che non può essere sottovalutato".

"Accanto alle ragioni sociali e culturali legate alla nostra comunità - conclude Trulli - ci sono molte questioni pratiche e di qualità della vita quotidiana, dal livello di tassazione al funzionamento dei servizi, che non vediamo garantite da un percorso normativo chiaro e trasparente e consideriamo minacciate dal modo in cui si sta portando avanti questa fusione".