Nuova Pescara, al vaglio i conti delle 3 città

Prima commissione su finanze e bilanci: bene Spoltore e Montesilvano, in settimana tocca al capoluogo
PESCARA. Lente di ingrandimento puntata sulle finanze dei tre Comuni. Il processo di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore sembra aver visto una vera accelerazione negli ultimi giorni. Con la scadenza imminente dell’istituzione della Nuova Pescara al primo gennaio 2024, e nel frattempo con la presentazione in consiglio regionale di un progetto di legge che punta a modificare le date di conclusione del processo, i consiglieri dei tre Comuni nei giorni scorsi si sono riuniti, nell’ambito delle commissioni tematiche intercomunali.
Giovedì pomeriggio è stata la volta della prima commissione dedicata ai bilanci, riscossione tributi, partecipate, contratti, presieduta da Erika Alessandrini, consigliera comunale di Pescara, affiancata dal vicepresidente Enzo Fidanza, per Montesilvano e dalla neo eletta vicepresidente vicario Agnese Ranghelli per Spoltore.
La seduta è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione finanziaria dei tre Comuni. Sono stati ascoltati Alberto De Francesco, dirigente del settore finanziario del Comune di Montesilvano e Anna Maria Melideo, responsabile per Spoltore, che hanno relazionato i consiglieri sullo stato di salute delle finanze dei rispettivi Enti.
SPOLTORE Secondo il report illustrato da Melideo, l’ente spoltorese negli ultimi 10 anni ha sempre registrato degli avanzi di amministrazione. Prendendo in considerazione l’annualità 2021, l’avanzo ammonta a 6 milioni 786 mila euro circa, di cui 5 milioni e 749 mila accantonati, quasi 439 mila euro vincolati e 38.643 destinati agli investimenti. Il totale degli accertamenti delle entrate ammonta a 26 milioni 717 mila circa. Al 31 dicembre 2021 il totale dei residui attivi ammonta a 7 milioni 717 mila euro circa, i passivi a 554 mila 830 euro. Per quanto riguarda la gestione di cassa, il fondo al 31 dicembre 2021 è di 4 milioni 353 mila euro. Il gettito da entrate tributarie è di 10 milioni di euro e la loro gestione è demandata al personale interno comunale.
MONTESILVANO Dalla relazione di De Francesco, emerge che l’avanzo di amministrazione nel Comune di Montesilvano del 2022 ammonta a 64 milioni 27 mila euro, di cui quota accantonata 39 milioni 969, vincolata 16 milioni 033 e destinata 2.769.000 circa.
I residui attivi di rendiconto sono di 50 milioni 335 mila euro, i passivi di 29 milioni 749 mila euro. Per quanto riguarda le entrate tributarie si aggirano sui 31 milioni 913 mila euro. Anche in questo caso la gestione è demandata al personale interno.
PESCARA Lo stato di salute delle casse dell'Ente pescarese sarà oggetto di una nuova seduta questa settimana, che vedrà in audizione il dirigente Andrea Ruggieri, insieme alla società partecipata Adriatica Risorse che si occupa della gestione dei tributi del capoluogo adriatico. «Quello che è emerso», ha commentato la presidente Alessandrini, «è che entrambe le municipalità presentano una condizione finanziaria in salute. Ora verificheremo quella di Pescara, considerando lo stato di predissesto, e il piano di rientro che l'Ente sta seguendo e che si avvia verso la conclusione, così da togliere tutti i dubbi dei consiglieri degli altri due Comuni. I trasferimenti legati alle fusioni che arriveranno dal governo e che sono pari a 10 milioni di euro per 10 anni, sicuramente renderanno il nuovo Ente, un Comune florido».
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