Nuova Pescara, appello per velocizzare la fusione

MONTESILVANO. Bisogna cogliere l’opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza ragionando come un'unica città. Ne sono convinti i promotori del comitato «Verso la Nuova Pescara», coordinato...
MONTESILVANO. Bisogna cogliere l’opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza ragionando come un'unica città. Ne sono convinti i promotori del comitato «Verso la Nuova Pescara», coordinato da Nino D’Annunzio, che ieri hanno tenuto un incontro al Museo del treno di Montesilvano per presentare le «istruzioni per l’uso» che saranno proposte, come ordine del giorno, ai consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore. A sedere al tavolo dei relatori, oltre a D’Annunzio, anche il consigliere pescarese Carlo Costantini, il consigliere montesilvanese Enzo Fidanza, Antonio Tiberi dell’Arci e l’urbanista Massimo Palladini di Italia Nostra.
«Con l’attuale legge regionale», ricorda Fidanza, «la Nuova Pescara è un percorso irrevocabile per cui dobbiamo solo non perdere tempo. Il Pnnr ci aiuterà ad avere risorse importanti e bisogna evitare che le tre amministrazioni comunali ragionino separatamente da un punto di vista progettuale». Ed è proprio per questa ragione che è nato il comitato. «C’è un’opportunità storica e non possiamo permetterci che le amministrazioni continuino a ragionare sulle loro beghe», evidenzia D'Annunzio. Il rischio è che si disperdano risorse preziose per progettare infrastrutture poco funzionali. «Il Pnrr è uno strumento che punta alla digitalizzazione e all’ammodernamento della pubblica amministrazione, proprio come la Nuova Pescara che è il più grande processo di modernizzazione dei comuni mai realizzato in Europa. E’ evidente che il potere contrattuale dei tre Comuni uniti sull’accesso alle risorse del Pnnr è straordinario». (a.l.)
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