Nuova Pescara avanti a piccoli passi ma la città la snobba

24 Gennaio 2020

In un’aula deserta, via libera alle commissioni tematiche  per la gestione associata di 12 servizi essenziali nei 3 comuni

PESCARA. Commissioni tematiche che si occuperanno dell'avvio di forme di gestione associata tra i tre Comuni di 12 servizi essenziali individuati già nel testo di legge di istituzione della Nuova Pescara. È questo il primo dei 5 punti contenuti nella risoluzione che ieri pomeriggio è stata approvata dall'assemblea costitutiva della Nuova Pescara. I tre Consigli comunali quasi al completo, in una sala consiliare povera di pubblico, si sono riuniti a 4 mesi dalla prima e unica assise dell'organo a cui spetta il compito di coordinare, sviluppare e monitorare il procedimento di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Assenti anche numerosi consiglieri della maggioranza del Comune di Montesilvano.
La risoluzione, votata all'unanimità, prevede l'istituzione di commissioni che avranno il compito, secondo il cronoprogramma fissato dalla legge, entro il prossimo agosto, di avviare forme di esercizio associato nei settori pianificazione territoriale e urbanistica; grandi infrastrutture; ciclo dei rifiuti; ciclo idrico; trasporto pubblico locale; approvvigionamento energetico; promozione turistica; gestione delle reti; logistica del commercio; tutela ambientale; servizi e politiche sociali; servizi scolastici. Gli indirizzi forniti dalle commissioni verranno poi resi operativi da comitati tecnici, composti da funzionari comunali ed esperti, ma anche da personale da contrattualizzare. Ma servono i fondi. La Regione, infatti, non ha ancora erogato il contributo di 300mila euro, previsto dalla legge. «Solleciteremo la Regione all'erogazione del finanziamento già richiesto nel 2018, e reiterato a settembre», sottolinea il presidente dell'assemblea Marcello Antonelli. «I Comuni non sono in grado di supportare adeguatamente attività che si presentano complesse, specifiche, nuove e sconosciute. Quello che ci apprestiamo ad affrontare è un mare aperto e abbiamo bisogno di ulteriori professionalità». «Il clima è sereno», commenta il sindaco di Pescara Carlo Masci, «e tutti sono convinti del fatto che questa realtà territoriale debba gestire in maniera associata i servizi, per ottimizzare i costi e le prestazioni. Ci sono sensibilità diverse rispetto al progetto di fusione definitivo, ma ritengo sia necessario fare un passo alla volta e seguire la legge. Oggi come mai i Comuni si muovono all'unisono, allineandosi al comportamento dei cittadini che vivono il territorio come una realtà comune. Ritengo che la costituzione di una città di 200mila abitanti sia un vantaggio per tutti. Il passaggio importante sarà quello legato al riconoscimento delle singole identità all'interno di una più grande, con la forza e l'autonomia data alle municipalità». La risoluzione prevede anche la creazione di una commissione di studio, composta da esperti che dovranno dare il loro supporto tecnico per la redazione del progetto di fusione e dello statuto. Tra le opzioni previste nel documento, quella di stipulare convenzioni con l'università. Altro punto contenuto nell'atto approvato riguarda l'istituzione del progetto di fusione, un organo composto dai tre sindaci e dai componenti dei tre uffici di presidenza che materialmente elaborerà proposte che verranno sottoposte all'Assemblea costitutiva.
Parallelamente, la commissione Statuto presieduta da Enzo Fidanza e composta dai capigruppo consiliari dei 3 Comuni entro 60 giorni dovrà predisporre il regolamento per il funzionamento dell’Assemblea costitutiva e delle commissioni. L'assemblea ha approvato anche la prima relazione semestrale contenente i pochi passaggi compiuti fino a ora nell'importante progetto di unificazione.