Nuova Pescara, continua il dibattito sulla fusione

5 Novembre 2017

MONTESILVANO. «Gennaio 2019 non è lontano, sarebbe una follia pensare a una Nuova Pescara da istituire in poco più di un anno». Così, il neo eletto segretario del Pd, Enzo Cantagallo, interviene sul...

MONTESILVANO. «Gennaio 2019 non è lontano, sarebbe una follia pensare a una Nuova Pescara da istituire in poco più di un anno». Così, il neo eletto segretario del Pd, Enzo Cantagallo, interviene sul dibattito relativo al progetto di legge sulla fusione dei tre Comuni. L’ex sindaco, tornato a tempo pieno in politica dopo il nuovo incarico di partito, presenta proposte, si dice preoccupato per i tempi imposti dalla Regione all’iter legislativo. In realtà, non esprime una posizione netta sull’ipotesi di fusione, ma esprime grande preoccupazione.
«Un anno», osserva, «è un periodo di tempo da ridurre ulteriormente, causa le pause forzate per l'intercorrere di due festività natalizie e una estiva, che si alterneranno in questo breve periodo di lavoro. Per Montesilvano, Spoltore e Pescara insieme per un progetto ambizioso, sono contrario a un salto nel buio. Che potrebbe rivelarsi una catastrofe per il nostro territorio».
Poi però aggiunge: «Partire bene è fondamentale, mettiamoci subito al lavoro: apparato tecnico e politico, per capire tramite un fidanzamento dai tempi giusti se sia possibile celebrare questo storico matrimonio».
Cantagallo è dunque preoccupato, ma possibilista. Anzi, si spinge ancora più in là: «Non abbiamo più tempo da perdere» riprende l’ex sindaco, « né possiamo correre il rischio di passare alla storia come la classe dirigente incapace di gestire il processo propedeutico e formativo dell'unificazione delle città interessate. Approfitterei di questa fase di costruzione per guardare ancora più avanti, invitando le altre città confinanti a partecipare al progetto. Per arrivare a 300mila abitanti».
Come preocedere allora su questo itinerario a tappe forzate? «L'esito della consultazione referendaria» dice «è stato chiaro, ma sono molti gli aspetti da studiare. Occorre essere pragmatici e non nascondersi dietro i soliti bei discorsi, privi di reali contenuti, soprattutto privi di soluzioni. La fase di conoscenza dovrà: istituire un piano finanziario e tariffario studiato in ogni dettaglio, senza rischiare che eventuali debiti di un Comune si riversino sugli altri, garantendo almeno una percentuale delle risorse disponibili a Montesilvano e Spoltore, onde evitare che le due città diventino periferie abbandonate e degradate. Serve studiare un'unica pianificazione del territorio, perché il Comune di Pescara la sta già attuando senza tener conto della fusione con le altre due città. Penso che sia arrivata l'ora di decidere il futuro della Strada Parco ed unificare la raccolta dei rifiuti. Bisogna affrontare in modo deciso la questione viabilità».