Nuova Pescara, il comitato dei contrari prepara la proposta per abrogare la legge

MONTESILVANO. Sono scesi in piazza per ribadire la propria contrarietà alla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Amministratori e cittadini si sono ritrovati, venerdì pomeriggio,...
MONTESILVANO. Sono scesi in piazza per ribadire la propria contrarietà alla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Amministratori e cittadini si sono ritrovati, venerdì pomeriggio, in quello che è stato il primo appuntamento pubblico organizzato dal “Comitato F646 cittàpersempre”, guidato dall'ex sindaco Pasquale Cordoma. «La manifestazione è ampiamente riuscita», ha commentato il presidente. «Coinvolgere la popolazione in questi momenti di distanza dalla politica, è difficile, eppure ci siamo riusciti. E non è che il punto di partenza per smuovere le coscienze». Il comitato ha annunciato, entro 20 giorni circa, la presentazione di una proposta su iniziativa popolare, per abrogare la legge regionale che sta dettando il percorso di costituzione della nuova città. «Faremo votare preventivamente la proposta», dice ancora Cordoma, «ai consigli comunali di Montesilvano e di Spoltore, come atto di indirizzo, e controfirmare il disegno da alcuni consiglieri regionali».
Diversi gli interventi che si sono susseguiti nella manifestazione, a cominciare dai sindaci di Montesilvano, Ottavio De Martinis e di Spoltore, Luciano Di Lorito. «A oggi nessun passo avanti è stato fatto verso l’ottimizzazione delle prestazioni e il processo iniziato solo burocraticamente sta andando nei fatti nella direzione opposta», ha commentato De Martinis. «La nostra città è stata sempre un territorio da depredare dai candidati alle regionali e al Parlamento. I bilanci cittadini risanati con tanti sacrifici serviranno per dare ossigeno ai conti in rosso del Comune di Pescara, ormai in dissesto da tempo». Perplessità espresse anche sugli effettivi risparmi e trasferimenti derivanti dall’unificazione, sulla futura carenza di rappresentanti montesilvanesi e sulla volontà, da parte di Pescara, di nominare il promotore del progetto di fusione Carlo Costantini, presidente della commissione Statuto per la nuova Città, lasciando a bocca asciutta Montesilvano e Spoltore.
Ferma anche la posizione del sindaco di Spoltore, Di Lorito, che ha ribadito la propria contrarietà «perché il compito di noi sindaci è fare il bene dei cittadini che rappresentiamo, e in tutto questo tempo non è stato possibile farmi presente un singolo vantaggio che questa Grande o Nuova Pescara porterà per i cittadini di Spoltore o Montesilvano. La legge sulla fusione è una norma scritta per unire piccoli Municipi montani. Non ci sono precedenti in Italia per una unificazione tra Comuni così grandi. L'unico esempio che si avvicina è in Calabria, dove si sono unite Rossano e Corigliano Calabro, due città con un numero simile di abitanti, tra i 30 e i 40 mila, e con le stesse caratteristiche geografiche. Adesso lì stanno raccogliendo le firme per separarsi di nuovo, perché toccano con mano ogni giorno disservizi e inefficienze». Intanto domani, a Pescara, tornerà a riunirsi la commissione Statuto. Formata dai capigruppo dei tre Comuni, nella prossima seduta, verrà nominato il presidente. (m.pa.)
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