Nuova Pescara, Masci contrario al rinvio

«La fusione delle tre città si può fare nei tempi previsti, tocca alla Regione valutare: ci adegueremo»
PESCARA. Il sindaco di Pescara Carlo Masci continua a chiedere che la Nuova Pescara nasca nei tempi stabiliti, il primo gennaio 2023, come previsto, senza rinvii. Non ce ne sarebbe motivo, per il sindaco del comune più grande dei tre destinati a unirsi, mentre i sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis e Luciano Di Lorito, hanno chiesto alla Regione di prorogare l’avvio, «per un periodo congruo e coerente con le attività ancora da svolgere». La delibera per fotografare il percorso da compiere, chiedere il rinvio dalla fusione e anche per sollecitare alla Regione il contributo straordinario di 300mila euro previsto dalla legge regionale, è stata approvata il 5 maggio da entrambe le giunte comunali.
In quel provvedimento «io colgo il passaggio fondamentale di una accettazione della Nuova Pescara da parte di tutti», commenta positivamente Masci. «Siamo tutti d’accordo sulla fusione e per me è già un risultato importante perché inizialmente c’erano posizioni divergenti anche sulla attuazione del processo di fusione. Quindi prendo atto che si va verso la fusione, non era semplice arrivare ad avere posizioni uniformi rispetto a questo obiettivo fondamentale. Per quanto mi riguarda continuo a ritenere che il processo di fusione si possa compiere nei tempi previsti dalla legge regionale. Se gli altri due sindaci ritengono che occorra più tempo, ne prendo atto».
Andrà sciolto il nodo, da questo punto di vista. Ed è «una decisione regionale», fa notare Masci. «Io sto correndo per fare in modo che si faccia tutto in base ai tempi previsti e sosterrò la mia posizione. Se da una parte io penso che si possa fare tutto entro le scadenze fissate, i miei colleghi prevedono che ci vorrà più tempo: lo valuterà la Regione e se la legge dirà altro», rispetto alla posizione assunta dal Comune di Pescara che punta ad accelerare, «mi adeguerò, ma non mi fascio la testa». Senza sollevare polemiche, Masci conclude dicendo che «insieme si è più forti, noi crediamo questo».
Nei giorni scorsi, proprio nell’ambito del progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, le commissioni riunite sesta e decima del Senato hanno dato il via libera a un emendamento per garantire 5 milioni di euro nel 2023 e 10 milioni di euro all’anno nei successivi dieci anni per un totale di 105 milioni, come annunciato dal senatore Luciano D’Alfonso. (f.bu.)

