Nuova Pescara, oggi c’è il voto sulla fusione

19 Settembre 2023

Alleanza tra Montesilvano e Spoltore per approvare lo statuto con consiglieri e assessori nei municipi

PESCARA. Terza assemblea in 15 giorni sulla “Costituzione” della Nuova Pescara. Ma, oggi alle ore 17, a differenza delle passate due sedute, Montesilvano e Spoltore avranno i numeri per approvare lo statuto della città unica: sarà una prova di forza in disaccordo con Pescara. Senza più il quorum della maggioranza assoluta, i sindaci alleati, Ottavio De Martinis della Lega e Chiara Trulli del Pd, riusciranno a mettere in minoranza il fronte unito di Pescara (centrodestra, centrosinistra e M5S). Lo statuto che sarà approvato oggi dice che la città da 180mila residenti si chiamerà Nuova Pescara – Pescara preme perché la denominazione resti Pescara – e sarà divisa in 4 municipi (Spoltore, Montesilvano, Castellamare e Porta Nuova). Oltre al sindaco, al consiglio comunale e alla giunta del Comune di Nuova Pescara, sono previsti organi decentrati: Spoltore avrà 12 consiglieri municipali mentre negli altri tre municipi ce ne saranno 16. Il numero dei politici negli enti decentrato è un altro motivo di scontro. Terzo nodo, gli assessori municipali: lo statuto prevede l’istituzione delle giunte municipali con un massimo di 4 assessori, due anche esterni.
Durante la seduta di oggi, che sarà guidata dal presidente del consiglio comunale di Pescara Marcello Antonelli (Lega), è previsto soltanto il voto sullo statuto: una pratica che potrebbe essere chiusa in pochi minuti ma che potrebbe lasciare strascichi di polemica.
Per centrare l’obiettivo di spostare l’istituzione della fusione al 2027, entro il 30 settembre i tre consigli comunali, con votazioni separate, dovranno approvare anche le convenzioni sull’esercizio associato di 5 funzioni: Centrale unica di committenza, Sportello unico telematico delle attività produttive, Protezione civile, Statistica, Progettazione, programmazione e accesso ai finanziamenti europei. Sulle 5 convenzioni, il consiglio di Pescara si riunirà giovedì alle ore 8.30.
Dopo le votazioni dei tre consigli comunali, la Regione darà il via libera al rinvio al 2027 entro il 15 ottobre. (p.l.)