Nuova Pescara, ora il governo scende in campo per la fusione

9 Febbraio 2022

Il progetto finisce sul tavolo del ministero dell’Economia e del dipartimento Affari interni del Viminale Chiesti fondi urgenti per i Comuni coinvolti e modifiche normative per far lavorare le commissioni

PESCARA. La Nuova Pescara approda sui tavoli romani, quelli del ministero dell'Economia e delle Finanze e del dipartimento degli Affari interni del Viminale. Per cercare di dare un'accelerata al processo di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, ieri, il presidente della Commissione Nuova Pescara Claudio Croce, il consigliere Carlo Costantini e il Presidente della Commissione Statuto Nuova Pescara Enzo Fidanza hanno incontrato nella capitale il Capo di gabinetto del ministro dell’Economia e Finanze Giuseppe Chinè e il direttore generale della Ragioneria dello Stato Salvatore Bilardo. Insieme al senatore Luciano D’Alfonso, presente ai vari tavoli, hanno poi partecipato ad una riunione al Viminale con il prefetto Claudio Sgaraglia, capo dipartimento degli Affari interni del ministero dell'Interno, al quale sono state poste le quattro questioni preliminari da affrontare e risolvere per lo snellimento delle procedure che dovranno condurre all’unificazione dei tre Comuni. Innanzitutto è stato sollecitato un intervento, se necessario anche con una modifica normativa, per consentire ai consiglieri che partecipano ai lavori delle commissioni e dell’assemblea costitutiva di essere giustificati sul posto di lavoro. Quindi, è stata affrontata la necessità di rivedere la struttura dei decreti ministeriali che ogni anno trasferiscono risorse statali in favore dei Comuni che si fondono, eliminando il tetto dei due milioni annui per 10 anni previsto per piccoli centri, e riparametrarlo in proporzione alla dimensione di Nuova Pescara. Inoltre è stata chiesta la possibilità di prevedere per i nuovi Comuni erogazioni statali o meglio che non vengano concesse solo dopo l’istituzione di Nuova Pescara, ma anche prima e ciò per sostenere a livello finanziario le complesse attività amministrative che i tre Comuni si trovano a dover affrontare. All'attenzione del tavolo, naturalmente i fondi Pnrr, le cui risorse sono considerate fondamentali per agevolare la stessa unificazione. «Abbiamo avuto chiara la percezione», sottolineano i rappresentanti della Nuova Pescara, «che a livello nazionale seguono con straordinaria attenzione, interesse e favore quello che sta avvenendo nella nostra comunità: qualcosa che non è mai stato realizzato prima in Italia. Torneremo nella capitale la settimana prossima per una seconda tornata di riunioni con i responsabili del Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie, ormai pienamente consapevoli che la direzione di marcia intrapresa è quella giusta». (e.r.)