Nuova Pescara, ora Masci sfida D’Alfonso: «Se si candida io mi faccio avanti»

31 Agosto 2026

Il sindaco punge il deputato Dem e ricorda il ballottaggio del 2003: «Sarebbe tutta un’altra partita». Poi lo attacca sull’unificazione delle città: «Ha avuto 4 anni e non ha fatto nulla»

PESCARA. Potrebbe essere una sfida politica dal sapore di déjà-vu, a 23 anni di distanza da quel ballottaggio che li vide contendersi la fascia tricolore di Pescara. Allora a spuntarla fu Luciano D’Alfonso, candidato della Margherita, oggi deputato del Pd. Dall’altra parte c’era un giovane Carlo Masci, esponente di Forza Italia, destinato a conquistare la poltrona di sindaco nel 2019, dopo l’esperienza tra i banchi dell’opposizione. Ora, con la nascita della Nuova Pescara all’orizzonte, i due potrebbero tornare a sfidarsi per la guida della nuova città. Il primo passo lo ha fatto Masci, che ha già lanciato la sfida. Adesso i riflettori sono puntati su D’Alfonso: accetterà? Con il dossier della Nuova Pescara ancora aperto e il tempo che stringe, il centrodestra è già al lavoro per individuare il candidato alla guida della nuova città. Tra i nomi in campo prende quota quello del deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa, soprattutto se dovesse concretizzarsi il passaggio a Roma dell’attuale presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

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