Nuova Pescara, primo sì al 2024 «Ora non fermiamo la fusione»

Il consiglio comunale approva la proposta di spostare di un anno l’entrata in vigore dell’Ente unico Stoccata a Montesilvano e Spoltore che premono per un rinvio al 2027: «Non devono remare contro»
PESCARA. Il consiglio comunale di Pescara ha chiesto il rinvio dell’istituzione della Nuova Pescara. Lo ha fatto ieri approvando la proposta di slittamento al 1° gennaio 2024 della data di fusione con Montesilvano e Spoltore. L’atto, illustrato dal sindaco Carlo Masci, ha incassato 26 voti favorevoli e il no del M5S.
«Abbiamo fatto un’assemblea costitutiva nella quale abbiamo ammesso che nessun atto è stato portato a termine dalla giunta Masci e in un anno non cambierà nulla. Meglio un commissario», questa la posizione dei grillini Paolo Sola, Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini. Accuse di immobilismo anche dal Pd che però ha votato sì al rinvio: «Questa maggioranza ha promosso delle decisioni che vanno persino in contrasto con la fusione», hanno commentato Piero Giampietro e Marco Presutti, «chiediamo in questo anno un cambio di passo». «Gran parte degli obiettivi non sono stati raggiunti, ma rinunciare alla seconda finestra fornita dal legislatore sarebbe un suicidio», ha aggiunto Carlo Costantini.
Ora si attende di sapere cosa decideranno gli altri due Comuni, perché per ottenere il 2024 occorre la maggioranza dei due terzi di tutti e tre i consigli. Il presidente del consiglio comunale di Spoltore, Lucio Matricciani, ha più volte spinto verso il 2027, «perché un solo anno in più sarebbe inutile». Dichiarazione che fa presagire il voto negativo della maggioranza. E lo stesso potrebbe accadere a Montesilvano, che porterà la delibera in consiglio tra il 24 e il 31 ottobre: qui il presidente Ernesto De Vincentiis si è dichiarato dello stesso avviso di Matricciani, ma la decisione di tutta l’assise è ancora al vaglio. Proprio ai due Comuni è arrivata la stoccata del consigliere Claudio Croce: «Per fare un matrimonio ci vuole la volontà di tutti i soggetti che devono unirsi, invece Spoltore e Montesilvano hanno sempre dimostrato il contrario». La Regione intanto sta a guardare, con pronta nel cassetto la bozza di modifica della legge regionale che porta l'istituzione della Nuova Pescara al 1° aprile 2027, ma solo se i tre Comuni dimostreranno di aver raggiunto risultati precisi entro il 30 novembre 2023. «Credo che in questo anno in più bisogna lavorare», ha evidenziato Vincenzo D’Incecco, consigliere comunale e regionale, «ma non penso si riesca a mettere tutto un fila».

