«Nuova Pescara, solo la casta è contraria»

Dopo l’incontro con i rappresentanti dell’associazione il M5S ribadisce la propria posizione favorevole
MONTESILVANO. «Pensare che qualcuno si possa opporre ancora al progetto di fusione è davvero imbarazzante e deprimente». Così il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Raffaele Panichella, torna sul tema dell'area metropolitana dopo l'incontro, avvenuto nei giorni scorsi, con i rappresentanti dell'associazione Nuova Pescara. «Ho evidenziato che il Movimento 5 Stelle è da sempre favorevole a questo progetto», evidenzia l'aspirante primo cittadino. «Una battaglia anche a difesa dell’istituto del referendum, quale più alta espressione democratica di un Paese. Nel 2014, sette cittadini su dieci dell’area interessata si sono espressi a favore della fusione. Questi cittadini si aspettavano una risposta tempestiva, una risposta che invece non c’è stata. A tutti è evidente come il centrodestra di Montesilvano, che rappresenta palesemente il passato in termini di visione e progettualità, osteggi la fusione al solo scopo di conservare posti di potere e poltrone. Una casta che non ha ancora capito che i cittadini sono stanchi di questi privilegi e vogliono soluzioni tangibili e un cambiamento concreto, non chiacchiere».
Il Movimento 5 Stelle ricorda, invece, come la fusione potrebbe offrire alla nuova città le caratteristiche per intercettare fondi e progetti europei «che la proietterebbero nel futuro», aggiunge Panichella «consentendo di affrontare in maniera organica temi come la pianificazione urbanistica, i nuovi modelli di mobilità sostenibile, le comunicazioni, la transizione graduale verso le emerge rinnovabili e l’innovazione dei servizi sociali». Panichella fornisce anche un dato sul quale riflettere: «Milano, città di oltre un milione e mezzo di abitanti e locomotiva economica d’Italia, ha un sindaco e 60 fra assessori e consiglieri. Pescara, Montesilvano e Spoltore insieme hanno 3 sindaci e 92 tra assessori e consiglieri. Solo questo fa già indignare». (a.l.)

