Nuova Pescara, sull’urbanistica braccio di ferro Lega-Forza Italia

Non c’è ancora l’accordo sulle presidenze delle commissioni che spettano al capoluogo adriatico Prevista una riunione di maggioranza (forse domani) per procedere alla scelta dei nomi da eleggere
PESCARA. Sarà un vertice di maggioranza, o almeno si spera, a sbloccare l’impasse per l’elezione delle presidenze delle commissioni della Nuova Pescara. La riunione si dovrebbe tenere oggi, o forse domani, ma fino a ieri sera la convocazione non era stata ancora confermata. Il nodo da sciogliere resta quello della commissione Urbanistica, grandi infrastrutture e mobilità, su cui martedì scorso si è registrato uno scontro tra la Lega e Forza Italia.
Il Carroccio ha presentato la candidatura di Andrea Salvati, consigliere e presidente della commissione Urbanistica al Comune di Pescara. Mentre i forzisti hanno proposto il loro consigliere Alessio Di Pasquale. Ma è sorto un altro problema. La presidenza di questa commissione, la sesta, sarebbe dovuta andare ad un esponente della minoranza e, in proposito, si era parlato di assegnare l’incarico alla capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini.
Il centrodestra ci ha poi ripensato, perché la commissione Urbanistica è considerata troppo importante per poter cedere la guida all’opposizione. Da qui, la decisione di nominare un esponente della maggioranza offrendo, in cambio, la presidenza della quinta commissione, ossia quella alla Polizia municipale, alla minoranza che, tuttavia, non ha affatto gradito questa proposta.
E ora la partita non si è affatto conclusa. Né Lega e né Forza Italia intendono cedere la poltrona, forse la più importante tra le commissioni della futura città, che nascerà dalla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Ottenere il controllo sull’urbanistica e sulla mobilità significa avere in mano uno strumento di potere non indifferente. E su questo si sta giocando una partita fondamentale.
Ma la maggioranza dovrà trovare una quadra anche sulle vice presidenze. Le due commissioni che si sono riunite mercoledì scorso, la terza e la quarta, sono riuscite ad eleggere i presidenti che spettavano a Montesilvano e a Spoltore, ossia Adriano Tocco (Lega) e Marina Febo (lista In Comune), ma non i vice, due dei quali devono essere scelti da Pescara. Le scelte del capoluogo adriatico continuano ad essere bloccate e, fino a quando non sarà raggiunto un accordo, non potranno essere convocate le commissioni. Tra l’altro, ieri pomeriggio, si sarebbero dovute riunire la quinta e la sesta, le cui presidenze spettano a Pescara. Ma entrambe le sedute sono state rinviate a data da destinarsi. Rinvio giustificato ufficialmente per l’assenza dei consiglieri comunali di Spoltore, impegnati nella riunione del loro consiglio comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

