Nuova Pescara, è il giorno del confronto in aula

Oggi a Pescara la seduta per dar vita alla commissione per statuto e linee guida Ma Spoltore e Montesilvano ribadiscono la loro contrarietà all’unione a tre
MONTESILVANO. Appuntamento in aula, oggi pomeriggio, per i consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore. È in programma alle 17, nella sala consiliare del capoluogo adriatico, una seduta dell’assemblea costitutiva della Nuova Pescara, necessaria a dar vita alla commissione che dovrà occuparsi dello statuto e di definire indirizzi e linee guida sulle sottocommissioni.
Alla vigilia dell’incontro, che rappresenta un ulteriore passo avanti nell’iter che presto dovrebbe portare alla fusione dei tre comuni, gli amministratori di Montesilvano e Spoltore continuano a ribadire la propria contrarietà all’iniziativa. A cominciare dal presidente del Consiglio comunale di Spoltore, Lucio Matricciani, che ieri ha avuto una riunione con i suoi colleghi di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis, e di Pescara, Marcello Antonelli, durante la quale sono stati fissati i tempi di intervento degli amministratori per la seduta odierna: dieci minuti per ogni sindaco e 5 per ciascun consigliere.
«Sono contrario al provvedimento innescato dal referendum nel 2014, e che dovrebbe portare alla cancellazione dei Comuni di Spoltore e Montesilvano», comment Matricciani, «perché sono convinto che quella consultazione sia stata fin dall’inizio falsata dall’assenza di una vera opposizione, in quanto frutto di un inciucio tra centrosinistra e centrodestra, dalla totale mancanza di coinvolgimento della amministrazioni comunali, dall’assenza di un quorum, che ha avrebbe reso comunque inutile un eventuale dissenso della nostra comunità».
A preoccupare gli amministratori di Spoltore sono soprattutto gli aspetti legati alla raccolta differenziata, dal momento che la città più piccola è anche la più virtuosa sotto questo aspetto, e l’urbanistica. «Il nostro comune in questi anni», prosegue Matricciani, «è stato tutelato più di qualsiasi altro territorio abruzzese dall’edilizia residenziale selvaggia, dalla nascita di capannoni industriali inutilizzati, dal proliferare di centri commerciali». Timori che spingono l’amministrazione di Spoltore a proporre un nuovo referendum, come più volte sollecitato anche dal presidente del Consiglio di Montesilvano Ernesto De Vincentiis. «Più di un mese fa avevamo chiesto una riunione con i presidenti della giunta e del consiglio regionale», riferisce , «perché vorremmo capire il punto di vista dell'attuale amministrazione sulla Nuova Pescara. Purtroppo questo incontro non è avvenuto prima della seduta di oggi, come da noi auspicato». Propone di modificare la legge regionale per evitare la fusione, invece, il sindaco Ottavio De Martinis che, in caso contrario, invita a ragionare sulla possibilità di allungare almeno di 10 anni l'iter. (a.l.)
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