Nuova risonanza magnetica per ridurre le liste d’attesa

5 Novembre 2017

Il manager Asl Mancini annuncia l’arrivo nel 2018 di un secondo apparecchio per l’ospedale di Pescara. Pettinari (M5S): «Quello di Popoli è fermo da anni»

PESCARA. L’ospedale civile di Pescara avrà presto una seconda risonanza magnetica. Lo ha annunciato ieri il direttore generale della Asl Armando Mancini.
«Stiamo acquistando un apparecchio di nuova generazione», ha detto il manager, «ci vorrà un po’ di tempo per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, tra cui quella per l’accatastamento, ma sicuramente la seconda risonanza sarà in funzione entro il 2018». Ma non è tutto. Per potenziare il servizio, la Asl si avvarrà della consulenza del professor Armando Tartaro, un’autorità in campo neurologico e radiologico. «Tartaro», ha spiegato Mancini, «arriverà simultaneamente all’attivazione della nuova risonanza. Assicurerà la sua consulenza per 20 ore alla settimana collaborando con il dottor Calabresi. Tutto questo ci permetterà di ridurre notevolmente le liste d’attesa». Il direttore generale della Asl ha parlato poi del problema della risonanza magnetica dell’ospedale di Popoli che non è ancora in funzione. «Stiamo aspettando l’accatastamento del locale», ha affermato, «una pratica che richiede un po’ di tempo. L’autorizzazione dovrebbe arrivare entro breve tempo, dopodiché potremo mettere in funzione anche quell’apparecchio».
Ma proprio ieri il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nonché vice presidente della commissione Sanità, Domenico Pettinari ha convocato una conferenza stampa per denunciare il caso della risonanza di Popoli, ancora ferma. Il consigliere ha parlato di ospedale in abbandono anche per un altro problema, l’impianto elettrico che causerebbe continue interruzioni di corrente nei reparti. Per questo motivo, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.
«L’apparecchiatura per la risonanza magnetica, costata circa un milione di euro», ha detto, «è ancora ferma e l’impianto crea continue interruzioni di corrente. Con i 300mila euro appaltati per l’adeguamento dei locali destinati ad ospitare la risonanza, siamo ad uno spreco di circa un milione 300mila». «La mancata attivazione della risonanza magnetica», ha fatto presente, «sarebbe la conseguenza della mancanza di una firma ed è stata certificata anche dai Nas, in occasione di un sopralluogo avvenuto il 18 ottobre scorso».
«Io, il 21 luglio scorso», ha rivelato Pettinari, «ho depositato anche un esposto alla procura regionale della Corte dei conti per accertare eventuali danni alle casse pubbliche». Il vice presidente della commissione Sanità ha quindi ripercorso l’intera vicenda. «Nel 2013», ha ricordato, «al fine di potenziare la medicina territoriale, la Asl di Pescara acquistava un apparecchio per la risonanza magnetica. Tale apparecchio, dislocato presso l’ospedale di Popoli Santissima Trinità, avrebbe permesso di offrire un servizio di risonanza magnetica territoriale in modo da abbattere le liste d’attesa dell’ospedale di Pescara, dove per diversi esami si arriva ad attendere anche un anno».
«Come se non bastasse», ha osservato Pettinari, «sempre nell’ospedale di Popoli è stato certificato dagli uffici tecnici un grave problema nell’impianto elettrico, con particolare riferimento alla cabina elettrica del piano terra del vecchio corpo di fabbrica ospedaliero». «Un problema», ha avvertito, «che necessita di urgenti e improcrastinabili lavori di adeguamento e messa a norma, anche con riguardo alle parti complementari, essendo presenti cavi elettrici volanti e parti della cabina danneggiate e non funzionanti». Il direttore generale della Asl, interpellato dal Centro in merito anche a quest’ultima questione, ha replicato così. «Non mi risultano nella maniera più assoluta problemi alla cabina elettrica dell’ospedale di Popoli», ha concluso, «non mi sono mai arrivate segnalazioni di questo genere, ma andrò a verificare».
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