Nuova sanzione per Tradeco e il 5 ottobre sarà sciopero

MONTESILVANO. L'amministrazione del sindaco Francesco Maragno continua a sanzionare le inadempienze della Tradeco. Una nuova multa, anche questa di 10mila euro, è stata contestata per la mancata...
MONTESILVANO. L'amministrazione del sindaco Francesco Maragno continua a sanzionare le inadempienze della Tradeco. Una nuova multa, anche questa di 10mila euro, è stata contestata per la mancata campagna informativa e di sensibilizzazione che la ditta di Altamura avrebbe dovuto rivolgere alla cittadinanza.
«Avevamo annunciato una linea dura con la società pugliese», annota l'assessore Paolo Cilli, «perché non tolleriamo più carenze e inademnpienze. Ed è quanto stiamo facendo. Il contratto, stipulato dalla precedente amministrazione, prevedeva una serie di attività di informazione, comunicazione e educazione ambientale. Tra queste attività, la Tradeco avrebbe dovuto organizzare una programmazione di spot pubblicitari sulle tv e sui giornali locali, attivare una campagna di sensibilizzazione per turisti e cittadini. Secondo quanto ci era stato comunicato dalla ditta alla quale la Tradeco ha affidato l'incarico relativo al piano di comunicazione, tali attività si sarebbero dovute svolgere a partire da giugno. Abbiamo chiesto delucidazioni alla Tradeco, che però non ha motivato i ritardi, ammettendo di fatto di essere inadempiente». Si è così deciso di comminare una nuova sanzione, che si somma a quella, per altri 10mila euro, già contestata nei giorni scorsi per la mancata rimozione dei rifiuti ingombranti sulle aree antistanti il cimitero e il comando stazione del corpo forestale della città. Altri cinquemila euro erano stati elevati, il mese scorso, per le carenze rilevate dall’amministrazione nella gestione del servizio nella giornata del 6 agosto. Un totale di 9mila euro, sempre per la mancata campagna di informazione, che da contratto veniva programmata attraverso azioni propedeutiche, start up, azioni da svolgere nel primo anno e azioni da svolgere negli anni successivi. E ancora quasi 30mila euro, lo scorso febbraio, per la mancata dotazione alle utenze non domestiche delle attrezzature necessarie per la raccolta differenziata e per i ritardi nella collocazione in città dei cestini e per i ritardi nel pagamento degli stipendi alle maestranze.
«Riteniamo che il mancato incremento della percentuale di raccolta differenziata sia in gran parte attribuibile a una carenza formativa dei cittadini. Abbiamo sempre puntato molto su questa campagna di educazione che può diventare un potente strumento per sensibilizzare gli utenti a una corretta raccolta differenziata. Controlliamo ogni giorno la gestione Tradeco, per accertare che il servizio sia svolto correttamente. Purtroppo, riscontriamo notevoli carenze, che stiamo puntualmente contestiamo e, senecessario, sanzioniamo». Intanto, per il 5 ottobre prossimo, resta confermato lo sciopero dei dipendenti Tradeco innescato dalla vertenza sugli stipendi pagati in ritardo.

