Nuova scuola Giardini A rischio 750mila euro

Penne, l’amministrazione Semproni blocca l’appalto affidato alla Corbo group E si espone alla perdita del finanziamento regionale oltre che alla lite con la ditta
PENNE. Non sembra esserci un argine alla precarietà che da anni affligge la scuola Mario Giardini. La giunta del sindaco Mario Semproni ha, di fatto, abbandonato l'idea della vecchia amministrazione comunale, guidata da Rocco D'Alfonso, di costruire la nuova sede scolastica in via dei Lanaioli e ora rischia di perdere i finanziamenti regionali. Lo scorso 1 giugno, l’esecutivo in carica ha chiesto al responsabile unico del procedimento, l'ingegner Piero Antonacci, di avviare il procedimento di annullamento del bando aggiudicato tempo fa alla Corno Group, e alla società di progetto designata da quest'ultima, «al fine di tutelare il superiore interesse dell'ente e della collettività».
In pratica, l’amministrazione non vuole accollarsi il canone stabilito, 160 mila euro per 25 anni, per la realizzazione del nuovo edificio e tutte le altre spese, per un importo complessivo di oltre 5 milioni di euro. La scelta di fermare l'iter della costruzione – peraltro, lo scorso autunno, il dirigente responsabile del procedimento rilasciò il permesso a costruire alla Corbo Group – oltre che riproporre l'interrogativo su quale sarà il prossimo anno la sede scolastica per i ragazzi della Giardini, dopo che gli alunni sono stati ospiti, fino a qualche giorno fa, dell'istituto Paratore. Il rischio è di incorrere in una beffa doppia: la perdita del finanziamento regionale (725 mila euro) e il pagamento di una somma risarcitoria da rifondere alla società che, da mesi, si è aggiudicata il bando per la scuola. In pratica, bloccando la procedura per la realizzazione del nuovo edificio scolastico, il Comune di Penne perderebbe in ogni caso dei soldi. Tanti soldi. Il capogruppo in Consiglio comunale della coalizione Penne Vale, Ennio Napoletano, insieme con il consigliere Giovanni Severo, ha presentato un'interrogazione al sindaco Semproni per avere chiarimenti su quale potrà essere il futuro della Giardini. «Vogliamo sapere come intende procedere l'amministrazione riguardo il progetto della nuova scuola, e di conoscere il parere chiesto a un legale per valutare il contratto siglato con la società che si è aggiudicata l'appalto. Riteniamo inoltre importante comprendere» proseguono Napoletano e Severo nel loro documento, «se l'amministrazione intenda rinunciare al finanziamento di 725 mila euro erogato dalla Regione Abruzzo, qualora dovesse decidere di abbandonare realmente il progetto, e se ha valutato una soluzione per gli studenti dell'istituto comprensivo Giardini o, se del caso, ritenga ancora opportuna per loro», chiudono i due consiglieri, «anche per l'anno prossimo, una soluzione in condominio nella sede scolastica Laura Ciulli Paratore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

