Nuova sede del Conservatorio: il progetto bloccato da tre anni

Non parte l’intervento per trasformare l’ex scuola di via Saffi in un dipartimento dell’istituto musicale Allarme dei residenti per il degrado dell’area. Blasioli (Pd): «I soldi ci sono e il Comune non si muove»
PESCARA. A tre anni di distanza dall’assegnazione dei fondi statali, i lavori per trasformare l’ex scuola media Muzii di via Saffi in un dipartimento del Conservatorio non sono ancora partiti. A denunciarlo è stato ieri il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli.
«Che i lavori pubblici fossero il più lampante dei problemi della giunta Masci», ha detto Blasioli, «lo denunciamo da tempo, da prima che venissero alla luce le situazioni oggetto di attenzione da parte della procura della Repubblica». «Oggi portiamo un altro esempio dei ritardi, l’ex scuola media Muzii di via Saffi», ha affermato il consigliere regionale, «i residenti sono esasperati dal degrado e da quello che rappresenta questo edificio per l’intera zona: un detrattore ambientale, pericoloso e frequentato da persone che cercano riparo per la notte a rischio della loro incolumità».
«L’esasperazione dei residenti», ha fatto presente, «è resa ancora più forte per il fatto che l’edificio è stato ammesso da tre anni al finanziamento del ministero dell’Università per essere riqualificato, ampliato e divenire una nuova e moderna sede del Conservatorio, con auditorium e spazi aperti. Un vero e proprio campus della musica. Il finanziamento è stato effettivamente erogato dal ministero, ma purtroppo non c’è ancora il progetto definitivo e non è ancora partita la gara d’appalto».
«Un ritardo inaccettabile da parte del Comune di Pescara», ha sostenuto l’esponente del Pd, «soprattutto se si pensa a come e con quale velocità la precedente amministrazione di centrosinistra è riuscita a far ammettere l’intervento a finanziamento».
Tutto è cominciato nel 2017 con una delibera di giunta con cui si formalizzò la disponibilità del Comune a cedere la struttura al Conservatorio, in vista dell’uscita del bando ministeriale per ottenere i finanziamenti. Nel dicembre 2018, venne approvato l’accordo di programma in cui i due enti disciplinavano le procedure di responsabilità. Compito del Comune era la predisposizione dell’intervento attraverso il personale tecnico dell’ente e con il supporto specialistico della facoltà di Architettura dell’università D’Annunzio. Sia l’accordo di programma, che il progetto di fattibilità vennero approvati dal consiglio comunale il 16 gennaio. Il progetto definitivo, invece, venne esaminato dalla giunta il 5 febbraio del 2019, il giorno prima della scadenza del termine della presentazione delle domande. Vennero assegnati 10 milioni al Comune per quel progetto.

