Nuova strada a Villa Fabio, c’è un esposto

Arriva in Procura la segnalazione di alcuni cittadini contro la realizzazione della parallela a via del Circuito
PESCARA. La procura della Repubblica potrebbe esprimersi sulla realizzazione della nuova rotatoria e della nuova strada a Villa Fabio, pensate dalla precedente amministrazione per creare una alternativa a via del Circuito. Contro quest’opera, del valore di 500mila euro, alcuni cittaidni hanno presentato un esposto che prende spunto dalle previsioni del regio decreto n. 2537 del 23 ottobre 1925 in merito alle competenze di ingegneri e di architetti.
«Spettano all’ingegnere», viene ricordato nell’esposto, «il progetto, la condotta e la stima dei lavori relativi alle vie e mezzi di trasporto, di deflusso e di comunicazione, alle costruzioni di ogni specie. In poche parole», continua sempre l’esposto, «un laureato in architettura regolarmente iscritto all’albo degli architetti non può assolutamente redigere e firmare il progetto di una strada urbana pubblica di urbanizzazione primaria».
Viene poi evidenziato che il Tar del Lazio si è espresso sulla «esclusiva competenza degli ingegneri nella progettazione di opere di urbanizzazione primaria tra cui strade, rotatorie e perfino l’illuminazione delle stesse» e il Consiglio nazionale degli ingegneri ha «diramato e ribadito le linee guide riprese dal pronunciamento del Tar Lazio».
Ma il Comune di Pescara, e qui sta il rilievo posto da chi ha presentato l’esposto, «ha continuato ad affidare diversi incarichi di progettazione, quasi sempre ad affidamento diretto, senza gara, a laureati in architettura per la realizzazione di strade, rotatorie, manutenzioni e rifacimenti importanti di strade cittadine».
Nel caso della nuova arteria, che creerà un collegamento tra via Pian Delle Mele e via Valle Roveto, nel 2018 il Comune si è rivolto per la progettazione a un architetto e a un geometra e la giunta ha approvato un progetto definitivo esecutivo a firma «di soggetti non abilitati ad accettare e svolgere quella tipologia di incarico», dice sempre l’esposto.
La contestazione viene estesa anche alla «relazione idraulica di questo tratto di strada pubblica». Alla procura è stato chiesto di disporre gli opportuni accertamenti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale, per poi procedere. Restano in piedi le perplessità già espresse da alcuni cittadini della zona sul progetto, giudicato “inutile”.
Ad esempio, dicono, «sulla nuova strada non potrebbero passare i mezzi più alti, come i furgoncini, perché non ci entrerebbero, e potrebbero presentarsi dei rischi in caso di allagamento conseguente alle piogge. Il tracciato, che partirà dalla nuova rotatoria su via del Circuito per poi internarsi verso il fiume, costeggiandolo, e ricongiungersi a via Valle Roveto, non garantirebbe il risultato sperato di decongestionamento di via del Circuito in quanto il traffico rimarrebbe invariato nel tratto dall’ospedale fino al ponte delle Libertà, dove resterebbe il caos. Sarebbe stato più utile un terzo ponte all’altezza della farmacia Sebastiani, cercando un’intesa con il Comune di Spoltore. Probabilmente», concludono i cittadini, «visto che non si può correre il rischio di perdere i fondi, sarebbe meglio spendere i 500mila euro per un intervento davvero utile».
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