Nuove farmacie di comunità: si parte entro la fine dell’estate

5 Luglio 2024

È cominciata la fase di adesione e di formazione, quelle potenzialmente coinvolte sono oltre 550 Gizzi (Assofarm) e Visini (Federfarma) ringraziano la giunta regionale: pronti a fare la nostra parte

PESCARA. Due passaggi prima del via: l’adesione attraverso un modulo da scaricare e un corso di formazione on line. Dopo di che le farmacie di comunità potranno entrare in funzione fornendo ai cittadini assistenza sanitaria di prossimità.
Sono oltre 550 le farmacie abruzzesi potenzialmente coinvolte, molte delle quali già pronte a fornire prestazioni ambulatoriali grazie all’esperienza fatta durante la pandemia da Covid 19. La partenza è prevista per la fine dell’estate. Se lo augura l’aquilano Venanzio Gizzi, presidente onorario di Assofarm e Presidente dell’Unione Europea delle Farmacie Sociali a Bruxelles.
Con la delibera del 26 giugno scorso la Giunta regionale ha attuato quando previsto dal decreto legislativo del 2009, definendo compiti e funzione assistenziali delle farmacie pubbliche e private in convenzione con il servizio sanitario nazionale con un duplice obiettivo: attenuare la pressione sui pronto soccorso e agevolare i cittadini più bisognosi di servizi nelle vicinanze delle proprie abitazioni. «Assofarm da sempre ha sostenuto la necessità di una farmacia di vicinato con un alto valore sanitario per erogare servizi soprattutto alle categorie più fragili», esordisce Gizzi, «auspichiamo che quanto previsto dal cronoprogramma elaborato dalla Regione possa essere attuato in tempi ristretti. Un attestato particolare», aggiunge, «va rivolto alla federazione degli Ordini dei farmacisti che permette, tramite la propria Fondazione, di procedere con livelli formativi importanti per l'attuazione dei servizi previsti. Che per Assofarm sono un primo passo verso una giusta e nuova remunerazione del farmacista e il superamento dell'attuale carenza di operatori. In altre parole: nuove prospettive per i giovani che intendono intraprendere la straordinaria professione del farmacista».
Con i nuovi servizi i pazienti affetti da Bpco (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva) potranno essere seguiti con particolare attenzione dai farmacisti che verificheranno, anche attraverso un questionario dedicato, se stanno seguendo in modo corretto la terapia prescritta dal medico, se utilizzano correttamente i dispositivi per l’inalazione dei medicinali o se registrano problemi nell’assunzione dei medicinali stessi e se hanno bisogno di informazioni o un supporto specifico da parte del farmacista di fiducia.
Per quanto riguarda la telemedicina, i cittadini abruzzesi potranno effettuare comodamente e senza lunghe attese, nelle farmacie dotate dei dispositivi necessari, l’elettrocardiogramma, l’holter cardiaco e l’holter pressorio, i cui risultati saranno refertati a distanza da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale. Sarà possibile, inoltre, consegnare in farmacia le provette con i campioni raccolti dai cittadini che partecipano allo screening per la prevenzione del tumore al colon retto e che hanno ricevuto i kit inviati dalle Asl. Ed è confermata la possibilità di essere vaccinati contro il Covid.
«La Giunta, che ringraziamo per l’attenzione rivolta alle farmacie, ma soprattutto ai cittadini e ai malati cronici abruzzesi, con questa delibera compie un passo importante nella direzione di portare la sanità sempre più vicina alla gente», dichiara Giancarlo Visini, presidente di Federfarma Abruzzo, «questo assume particolare rilevanza nella nostra Regione, caratterizzata dalla presenza di molti piccoli paesi di montagna, lontani dai presidi sanitari pubblici, con una popolazione prevalentemente anziana e in difficoltà quando deve spostarsi da casa propria. Le farmacie», conclude Visini, «sono pronte a dare il proprio contributo in termini di supporto e assistenza ai pazienti e a tutti i cittadini che vorranno usufruire di queste nuove opportunità nel campo della prevenzione e della cura».
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